Basket A2, Martino e le licenze nell’agenda Unieuro

Archiviata senza annunci la prima settimana di giugno, il silenzio della Pallacanestro 2.015 non è sinonimo di inerzia. La sua è un’attività ora focalizzata sulle procedure necessarie, e quest’anno più stringenti, all’iscrizione al prossimo campionato di A2 e di orientamento sul mercato che non può attivarsi con i “nero su bianco” in attesa che nero su bianco vada prima la firma del nuovo allenatore.

Sarà Antimo Martino, con un contratto di due anni e con un vice allenatore di sua fiducia al fianco (sfumata la pista Lorenzo Dalmonte, si parla di Stefano Rajola o di Francesco Taccetti che non resterà a Reggio Emilia), ma prima di poterlo annunciare è necessario che il tecnico molisano risolva tutti i dettagli della sua uscita dal contratto con la Fortitudo Bologna. Ancora la risoluzione del rapporto non si è formalizzata e Forlì spera ardentemente che ciò si verifichi ben prima del 30 giugno quando, comunque, Martino potrà esercitare la clausola d’uscita dal secondo anno di contratto con i felsinei e di fatto riapprodare in Romagna dopo l’esperienza a Ravenna.

Ultimo giorno del mese che è anche quello entro il quale l’unico giocatore biancorosso con in mano un biennale con clausola di uscita esclusivamente a suo favore, potrà esercitarla o meno, gratuitamente solo in caso di serie A, non di A2. Si tratta di Lorenzo Benvenuti e tutto lascia pensare che il pivot sarà ancora parte di una rosa che, comunque, verrà profondamente rinnovata.

Ad occuparsi del mercato sarà direttamente Martino, anche se ovviamente la chiusura delle trattative vedrà sempre Renato Pasquali operativo. Già, Pasquali: il general manager ha prolungato di un altro anno il suo rapporto con la società di viale Corridoni, ma il suo ruolo in parte cambierà come spiega lui stesso. «Il nuovo allenatore avrà un ruolo di responsabilità su tutta l’area tecnica, io sarò meno impegnato su questo fronte, ma continuo a lavorare con tutti i compiti e le responsabilità che avevo anche in precedenza». Anzi, dal punto di vista dell’organizzazione societaria, quella di Pasquali sarà una vera posizione apicale. La sta esercitando sin d’ora nel programmare sia la stagione 2022/2023, sia quella successiva perché «tra un anno le società di A2 dovranno passare di fatto al professionismo e io sarò molto impegnato nello strutturare la Pallacanestro 2.015 verso questa nuova, indispensabile dimensione».

Un impegno, di fatto già iniziato perché sin da questa estate i club per iscriversi dovranno avere le cosiddette “licenze” rispettando tanti e nuovi requisiti. Anche più stringenti del passato su organigrammi, palasport, rapporto indebitamento/crediti, fidejussioni e introiti già da garantire per la stagione 2022/2023. Non cambia poco. «Entro la fine di questo mese bisogna presentare la certezza di avere contratti di sponsorizzazione per 600mila euro – spiega Pasquali – In caso non si riuscissero a coprire tutti, si possono certificare gli introiti da botteghino o abbonamenti, ma la campagna tesseramento non è ancora partita, o comunque fidejussioni per coprire quanto non arriva dagli sponsor».

Forlì sarà a posto al riguardo? «Sì, ma il lavoro non è certo semplice in questa fase storica. Per questo siamo a capo chino su questo fronte».

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