Basket A2, l’Unieuro va all’assalto di Ferrara

Il cliente peggiore nel momento meno opportuno o la partita ideale per avviare la vera e auspicata svolta finale della stagione? Solo il risultato di Unieuro-Top Secret Ferrara darà una risposta alla domanda e per i biancorossi, al di là di ogni possibile considerazione della vigilia e di ogni teoria, c’è un solo risultato utile: la vittoria.

Lo dice espressamente coach Sandro Dell’Agnello che dopo la sconfitta di Latina ha bisogno di un cambio radicale di atteggiamento da parte dei suoi giocatori. «Il nostro mantra è solo vincere la partita di questa sera, poi è ovvio che il calendario è buono e va sfruttato e che abbiamo più partite da disputare rispetto a molte delle nostre avversarie, ma le tabelle hanno valore solo se le supportiamo coi risultati e contro Ferrara abbiamo bisogno di testa e gambe per conquistare i due punti».

Gli estensi, infatti, vivono un momento particolarmente brillante al di là dei problemi fisici, visto che nelle ultime due uscite hanno “centellato” e non centellinato, ma anche quando sono stati costretti a un match a punteggio basso, come a Chiusi, ne sono usciti vincitori. Insomma, una squadra in fiducia. «Sono un cliente scomodo e in gran forma, è ovvio, e per questo ci servono gambe per sbatterci in difesa, per tenere il loro ritmo, ma anche la testa per guidare le nostre scelte, per essere sempre attenti. Ferrara viaggia a medie fantascientifiche, noi difensivamente dobbiamo essere molto duri e presenti, ben più consistenti rispetto a Latina».

Forlì sarà al completo anche se, negli ultimi giorni, Mattia Palumbo ha sofferto per un’infiammazione all’adduttore.

«Sarà dei nostri, lo stiamo gestendo però il problema non gli impedirà di scendere in campo – rincuora il tecnico – Oggi ho bisogno di tutti e che ognuno giochi al meglio delle proprie possibilità. Non siamo al top della forma, sarei falso a dire che siamo tutti al 100 per cento, ma ora non dobbiamo pensarci, dobbiamo solo fare la migliore partita possibile».

Vendicando anche la bruciante sconfitta dell’andata, quando il canestro da tre di Pacher sulla sirena cambiò verso al cammino di entrambe.

«Quella dell’andata è stata una pagina molto dolorosa – ammette Dell’Agnello – è stato un colpo mentalmente molto duro, ma non penso sia stato il vero boomerang del campionato. Ritengo, invece, lo sia stato lavorare tanti mesi non al completo».

Servirà ritrovare tanti protagonisti che sinora hanno avuto un cammino claudicante. Da Erik Rush alla batteria dei lunghi. Certo, Bruttini e Benvenuti non sono fisicamente nelle condizioni ideali, ma anche da loro ci si aspetta di più, specialmente in difesa: «Per noi sono fondamentali, la squadra è stata costruita anche puntando sul loro rendimento e sulla loro consistenza difensiva».

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