Basket A2, l’Unieuro si scopre subito bella

A punteggio pieno dopo due giornate, con il migliore attacco del girone dopo due turni a 81 punti di media. Due partite non sono nulla per dare sentenze e forse neppure per segnalare tendenze, ma se c’era un inizio di campionato che l’Unieuro desiderava, quell’inizio è arrivato.


Che striscia con Rimini

Il successo di domenica al Flaminio nel derby, il quarto consecutivo considerando la Supercoppa e i play-off del 2016 in B contro gli allora Crabs, ha iniettato ulteriore fiducia nel cammino che una squadra rinnovatissima, va ricordato, sta intraprendendo sotto la guida di un Antimo Martino la cui capacità di compattare il gruppo e allinearlo sulla sua lunghezza d’onda, si vede già nitidamente. È questo il migliore viatico per una stagione lunghissima e che proprio domenica vedrà l’Unieuro davanti a un altro esame quanto mai significativo. Al Pala Galassi, infatti, arriva l’ottima Pistoia di questa primissima fase di campionato, una squadra che ha inferto 30 punti a Ravenna e 22 a Ferrara e che ha dalla sua l’essere un gruppo che, contrariamente a quello romagnolo, ha cambiato pochissimo in estate. Una sfida d’alta quota che dirà molto sia dell’una che dell’altra, ma che Forlì affronterà avendo già intuito alcuni aspetti di sé davvero importanti.


Numeri che piacciono


Al netto di un incedere che non è stato, né poteva essere, quello di un’auto lungo un’autostrada deserta come i primi 15 minuti del match di Rimini avevano erroneamente lasciato supporre, l’Unieuro guarda con favore a due statistiche che un anno fa davano indicazioni contrarie a quelle attuali. La sfida a rimbalzo contro una squadra molto atletica come RivieraBanca è stata vinta (33-31) e nonostante la forte pressione che nel secondo tempo i padroni di casa hanno allungato sugli esterni forlivesi, le palle perse sono state 9. Poche e considerando il percorso stagionale comprensivo di Supercoppa, il dato più alto è stato di 11 appena.
Segno di un attacco che se anche fatica, come ha fatto bella seconda metà del terzo e del quarto periodo del derby, riesce comunque a non sprecare e ciò che più conta, a non innescare contropiede o canestri facili avversari.


La coppia perfetta


Proprio a questo è collegata un’altra “scoperta” di queste prime due gare di campionato: il binomio Valentini-Penna funziona eccome, sia quando i due giocano separatamente e l’uno prende il posto dell’altro senza fare calare intensità e livello della manovra, sia quando Martino li schiera in coppia. Nel finale con Mantova e in quello di Rimini la scelta precisa è stata quella di andare con l’accoppiata e i risultati hanno dato ragione al tecnico grazie a giocate decisive, in attacco e in difesa, dell’uno e dell’altro. Considerando l’assenza di Sanford e un Raivio debuttante, è l’alternativa che non ti aspetti. Il coniglio dal cilindro, l’asso nella manica che fa alzare le prospettive di un’Unieuro giovane, ma già sulla buona strada per diventare (un po’ più) grande.

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