Aumentare l’investimento sul settore giovanile nell’anno della pandemia: è la felice controtendenza della Pallacanestro 2.015, che ieri ha illustrato su quali pilastri si reggerà il secondo anno di guida del movimento targato
OneTeam e affidato alla regia tecnica di Lorenzo Gandolfi.

L’obiettivo resta immutato: fare crescere ogni singolo ragazzo, renderlo autonomo tecnicamente, fisicamente e mentalmente con progetti personalizzati e con la società dietro il giovane, a spingerne l’evoluzione. Ma gli strumenti che nel medio-lungo periodo vogliono perseguirlo portando in ottica Unieuro, come spiega il general manager Renato Pasquali, ad «avere un prodotto del vivaio in quintetto base in cinque anni e un atleta che possa militare in A2 ogni 3-4 stagioni», sono nuovi e innovativi per Forlì. La parola che per la prima volta entra nel vocabolario è “reclutamento” e si traduce in foresteria davanti al centro studi di via Aldo Moro. Già ora “Pieffe” ha cinque ragazzi in palestra con la prima squadra, ma per averne sempre di più ha pescato dalla Romagna e da tutta Italia.

«Siamo riusciti a reclutare, e non era facile, atleti del 2005 e 2006 da Cattolica e Ravenna (Simone Errede e Alessio Sanviti, ndr), poi da Bassano il 2003 Banjamin Ndour che è anche in rosa Unieuro e ancora i 2005 Michele Munari da Vicenza, Matteo Borciu da Verona, Matteo Pulito da Castelfranco Emilia e il 2006 di 2.01 Alberto Mariuzzo da San Donà di Piave – elenca Gandolfi -. Gli ultimi cinque vivranno in foresteria assieme al coach-tutor Nicholas Bazzarini, una nutrizionista e una donna chi occuperà di gestire la casa. Certo, in Italia esistono 50 foresterie, averla non è sinonimo di giocatori prodotti, però noi abbiamo qualità e un progetto importante nel quale i ragazzi hanno creduto. Forse abbiamo fatto Bingo».

La galassia giovanile conta 80 atleti di cui 45 per categoria Eccellenza ed Elite. Formeranno quattro super gruppi e saranno divisi in tre squadre Eccellenza (Under 18, 16, 15) l’Under 14 Elite, l’Under 17 regionale Gold e una Silver Under 18 parte di un «progetto sociale» che punta anche a formare nuovi tecnici, arbitri e tifosi fidelizzati. Manca l’Under 13, ma ciascuna società del gruppo OneTeam la farà in proprio con la supervisione continua della “Pieffe”. Lo staff tecnico conta sei coach (tra cui il rientrante Stefano Colombo), altrettanti assistenti, accompagnatori, posturologi e tre preparatori atletici perché «ci si allena o gioca tutti i giorni e ogni gruppo farà sempre preparazione fisica».

Si rafforza il doppio tesseramento con il Gaetano Scirea Bertinoro di C Silver che avrà stabilmente in prima squadra e in allenamento ragazzi dell’Under 18 e dell’Under 16.

E i risultati? «Quelli delle partite contano solo come strumento, ogni successo ha dietro grandi sacrifici cestistici e scolastici – afferma il presidente delle giovanili, Riccardo Pinza -. I risultati su cui misureremo la qualità del lavoro e l’efficacia della struttura professionale che, orgogliosamente, ci siamo dati, è creare giocatori e uomini».

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Unieuro Forlì

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