Basket A2, l’Unieuro alla conquista di Torino

Voglia d’impresa, determinazione per centrarla: è con questo spirito che l’Unieuro ieri pomeriggio è partita per Torino dove stasera affronterà la Reale Mutua in un match che non solo ha tanta tradizione alle spalle e fascino anche nel presente, ma potrebbe avere un peso determinante nella prospettiva di scalare un gradino della classifica prima dell’ora o mai più che i play-off rappresenteranno.

L’obiettivo dei biancorossi, infatti, è quello di fare almeno un colpo esterno tra oggi e domenica 1 maggio a Casale Monferrato e potrebbero avere una carta in più da giocarsi immediatamente: Mattia Palumbo. Pur con tutte le cautele del caso, il play potrebbe essere rigettato nella mischia da coach Dell’Agnello.

«Lo stiamo recuperando, ha ripreso ad allenarsi con noi e potrebbe giocare qualche minuto» afferma il tecnico con un’immediata, ma fondamentale, postilla. «Non possiamo considerarlo comunque un giocatore recuperato, nel breve è impossibile fare affidamento su di lui perché dopo un mese di stop è completamente fuori ritmo. Proveremo a capire se, pur essendo lontanissimo dal 100% possa già darci una mano».

Incertezze anche sul fronte torinese con lo staff tecnico biancorosso che ha provato le opzioni difensive sia nel caso giochi ancora Konè, sia che torni immediatamente Davis al suo posto. La Reale Mutua, comunque, è un’avversaria più “tradizionale” rispetto alla Trapani-bonsai di venerdì. «Lo è nei ruoli, anche se poi in tutte le posizioni in campo ha molta fisicità e gioca anche con le guardie in post basso. Dovremo fare molta attenzione a questa loro caratteristica e al tiro da fuori che possono prendere sia gli esterni, sia lunghi come Aristide Landi. Direi che le chiavi del match sono queste».

Torino non spicca per lunghezza delle rotazioni «ma i primi sei uomini sono davvero di altissimo livello» avverte Dell’Agnello, e in casa propria produce tantissimo in attacco. Idem, però, per i biancorossi che hanno visto alzare le proprie medie da quando Kalin Lucas è a disposizione. Vanno, comunque, evitate le ondate, i cali di tensione, i black-out difensivi cui spesso l’Unieuro incappa. «È un nostro grande difetto da limare – conferma il coach – anche nelle ultime partite ci capita di avere quei 5-6 minuti in cui non siamo consistenti come nel resto della gara stessa. Questo permette alle nostre avversarie di recuperare col rischio di prenderla in saccoccia. Ne abbiamo parlato, ci stiamo lavorando e dobbiamo essere più continui nei 40′ in un campionato che non permette di distrarsi al cospetto di nessuno. Basta pensare a Cantù a Fabriano».

Insomma, c’è bisogno di tutti e al loro meglio. Anche di Lucas, non scintillante contro Trapani. «Siamo molto contenti di lui, a ogni allenamento fa un passo avanti e anche se le sue prestazioni nelle ultime uscite non sono state brillanti come in precedenza, credo che sia dovuto al fatto che non avere un portatore di palla come Palumbo al fianco, gli porta tanta pressione addosso. Il suo ritorno gli gioverà».

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