Basket A2, il doppio ex Rivali gioca il derby Rbr-OraSì

Quattro campionati di serie B vinti (Santarcangelo, Ravenna, Montegranaro, Rimini), quattro stagioni in giallorosso e altrettante in biancorosso. È questo in estrema sintesi (gli anglofoni li chiamerebbero gli highlights) il curriculum di Eugenio Rivali, il Genio della lampada che ha fatto palpitare i cuori dei tifosi, dalle categorie minori alla seconda serie nazionale, per poi tornare a Santarcangelo in estate.

L’analisi del Genio

A 24 ore dal derby tanto delicato e che torna dopo quasi un decennio (l’ultimo al Flaminio fu 69-75 per Ravenna nel febbraio 2013, l’anno precedente fu nei play-off, deciso da Amoni sulla sirena), in quella occasione Rivali vestiva il giallorosso e il play ora agli Angels prova a sfregare la lampada per analizzare la partita.

«Le due squadre si sono già affrontate in pre-campionato e fu una netta vittoria di Rimini ma era, appunto solo Supercoppa e non credo faccia troppo testo. L’aspetto importante è proprio il momento delle due squadre. Rimini viene da una sconfitta in casa con Cividale in cui era rimasta in controllo per 35 minuti per poi buttarla un po’ via, ma anche da una vittoria in trasferta in cui ha potuto sfoderare tutto il proprio potenziale offensivo e vorrà riscattarsi al Flaminio. Ravenna viene da cinque sconfitte consecutive e non ha mai vinto fuori casa pur giocandosela sempre come accaduto a Bologna contro la Fortitudo quando è rimasta in vantaggio ben oltre la prima metà gara. Inoltre sta giocando a Cesena con tutte le difficoltà del caso, anche per i tifosi. Sarà una partita molto difficile per entrambe e con pesanti punti in palio anche per il morale».

Un pronostico? «Non sarà il classico 51-49 ma vedo un po’ più favorita Rimini, diciamo 60%-40%. Il fattore-Flaminio è importante, come dimostra il tutto esaurito degli scorsi play-off. La società si è rinnovata proprio nell’anno del mio arrivo a Rimini, con ambizioni, investimenti e basi economiche solide, coinvolgendo tutta la città e il territorio. Ci sono tanti soci, alcuni più importanti di altri, ma è un gruppo compatto, se dovesse venire a mancare qualche contributo non avrebbero difficoltà di budget. Non penso saranno una meteora in questa categoria e questo ha portato tanto entusiasmo anche nei tifosi».

Ravenna? «Vista da fuori sta vivendo un periodo di difficoltà e di questo mi dispiace molto».

L’aspetto tecnico

Rivali mette così sotto la lente l’aspetto più squisitamente tecnico. «Il mio pronostico in favore di Rimini – prosegue “Genio” – è dato oltre che dall’aspetto morale, anche da un aspetto di qualità tecnica, per questo vedo superiori i biancorossi anche a livello di lunghezza delle rotazioni con l’inserimento di Landi. Sicuramente una delle chiavi sarà il gioco sotto i tabelloni con lo scontro diretto tra i due lunghi americani. Conosco meno Anthony, il play di Ravenna ma un’altra sfida appassionante sarà tra le due bocche da fuoco principali, Johnson da una parte, Musso dall’altra, Ravenna ha tanti giovani che possono crescere, ha inserito Oxilia ma il RivieraBanca resta una spanna sopra».

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