Basket A2, difesa e rimbalzi marchio di fabbrica dell’OraSì

Adesso si può proprio direi: OraSì, 6 bella. Almeno nella seconda metà della gara contro Chieti che ha certificato il primo posto in classifica che in casa giallorossa mancava dalla fantastica cavalcata forzatamente interrotta a febbraio del 2020. Ravenna ha confermato difetti e pregi ma alla fine come al solito è venuta fuori la difesa e così la truppa di Lotesoriere ha potuto dilagare su un avversario che fino al 30′ ha retto il passo della capolista pur dovendo rinunciare alle prestazioni del proprio centro titolare Jackson.

Da centro a centro

Quello giallorosso invece, Lewis Sullivan, ha sfoderato un secondo tempo da ricordare, centrando il suo high-score stagionale in termini di punti (16) ed eguagliando quello dei rimbalzi (12) per una doppia doppia che ha contribuito a dare la spallata decisiva agli abruzzesi. Il 29-17 nel quarto periodo ha di fatto cancellato l’ottima partenza della Lux sotto la spinta di Dincic e del riminese Meluzzi, ancora una volta in doppia cifra (17).

«La chiave del successo – spiega lo stesso Sullivan – è stata effettivamente la difesa, sia nel nostro pitturato, sia nel momento in cui i nostri avversari sono andati in transizione. Tutti aspetti su cui lavoriamo moltissimo in allenamento e che finora ci hanno portato a ottenere sei vittorie su sette partite».

Sullivan si sofferma anche su quello che non ha funzionato. «Nella prima metà della partita abbiamo sbagliato troppo nelle conclusioni da sotto, anche dei sottomano all’apparenza semplici. E se l’attacco non funzionava, siamo tornati indietro, ci siamo riorganizzati in difesa e questo alla lunga ha permesso anche all’attacco di portarsi in ritmo».

Progressi evidenti

Il lungo americano ha cominciato la preparazione in ritardo rispetto ai compagni ma ora sembra essere entrato nell’ottica del basket italiano. «Fin dal mio arrivo a Ravenna, sia il coach che i miei compagni mi sono stati vicino, sottolineando il fatto che non avrei dovuto avere fretta di entrare subito in forma. Tutti mi hanno aspettato e permesso di crescere. Ho esperienza del basket europeo e mi aspettavo un livello di questo tipo, sia tecnico che soprattutto fisico, e per questo motivo manteniamo sempre un tasso altissimo di allenamento per farci trovare pronti».

Si aspettava di trovarsi al primo posto in classifica a questo punto del campionato? «Devo dire di sì – sorride di gusto Sullivan – perché sappiamo quanto lavoriamo per arrivare a questo punto, un lavoro che parte dalla difesa e dal controllo dei rimbalzi, poi l’attacco viene di conseguenza. Contro Chieti è arrivata la conferma di tutto questo, riscattando quella con Verona dove la squadra non si era espressa su buoni livello».

Intanto, la gara di domenica a Osimo contro la neopromossa Fabriano è stata anticipata di un’ora e si giocherà alle 17.

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