La felicità la si legge negli sguardi e sembra quasi materializzarsi in sala stampa dove anche il presidente Giancarlo Nicosanti e il general manager Renato Pasquali sono tutt’orecchi davanti a coach Sandro Dell’Agnello. Lui, ovviamente, la soddisfazione la mostra sin dalle sue prime parole. «Sono contentissimo di com’è andata la partita anche dal punto di vista tecnico: abbiamo fornito una grande prestazione contro una squadra altrettanto grande. Temevamo molto il fatto che Napoli fosse la migliore formazione di A2 in contropiede e con noi han fatto appena 4 punti in transizione, e la sua forza a rimbalzo d’attacco e gliene abbiamo concessi appena 8. Questo spiega gran parte del successo il cui merito va ai miei ragazzi. C’è stata una variabile che ci ha messo in difficoltà, la loro alta percentuale da tre, abbastanza anomala soprattutto con Monaldi, ma poi abbiamo messo Natali su di lui e gli ha tolto un po’ di luce. Bene, bravi, queste prestazione hanno valore doppio con avversari come la Gevi».

Già, ma bravo anche il tecnico a fare scelte dettate anche dal momento della gara, schierando anche quintetti anomali e altissimi per tenere a bada l’atletismo di Napoli. «Viviamo per queste gare, mancava solo il palazzetto pieno, le motivazioni erano altissime e mentalmente eravamo pronti. Martedì scorso, in allenamento vedendo i miei ragazzi ho detto loro ‘Avete saputo di Napoli? Domenica non viene perché di noi ha paura’. Ci siamo fatti tutti una risata perché, e lo dico col massimo rispetto, venivano i Lakers? Va bene e allora? Era tutto da vedere. L’impostazione era questa». Solo un momento difficile a inizio terzo periodo «ci siamo intestarditi a fare un po’ da soli, ma solo in quel momento», ma Forli sempre sul pezzo e gran apporto della panchina «con la migliore prestazione di Bolpin per presenza in campo e ne aveva bisogno».

E adesso? «La fiducia non ci mancava già prima, stiamo avendo grande continuità, ora dobbiamo essere molto intelligenti a non fare subentrare appagamento, ma ho giocatori responsabili e questo non accadrà».

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