Basket A2, Anche Montini è rimasto sorpreso dal cammino dell’OraSì

Una stagione si gioca prima e durante, anche da dietro una scrivania e anche quella dell’OraSì, profondamente rinnovata in estate, non sta facendo eccezione. Una delle novità importanti, un ritorno, è quella di Mauro Montini come direttore sportivo dopo le tre stagioni manageriali di Julio Trovato. Quando mancano 72 ore o poco più al derby che chiude l’andata anche per Montini è tempo di bilanci.

Andata da ricordare

Per il momento il curriculum giallorosso recita 9 vittorie e tre sconfitte e secondo posto dietro Scafati: «Abbiamo disputato un’andata – premette il diesse – al di là delle più rosee aspettative, a prescindere dal risultato di domenica pomeriggio. Non eravamo certo pronosticati da primissime posizioni in classifica con un budget ben al di sotto di molte altre società, siamo riusciti ad allestire una rosa giovane e pimpante, con americani alla prima esperienza nel nostro campionato, che sta dimostrando il proprio valore, una grande disponibilità a sacrificarsi con serietà e professionalità, con voglia e ambizione. Lotesoriere sta gestendo al meglio le caratteristiche dei singoli per un miglioramento complessivo di tutta la squadra e i risultati sono una gratificazione per tutto il lavoro fatto finora».

Come ci arriva Ravenna

Il fine settimana senza basket segue due sconfitte consecutive, in casa con Chiusi e a Scafati.

«Ci sono stati tre giorni di stop e questo ha permesso ai ragazzi di recuperare energie psicofisiche e da qualche acciacco e bisogna vedere come sono in grado di ripartire. È vero, veniamo da due sconfitte consecutive, però molto diverse tra loro. In casa con Chiusi direi che sono stati più i demeriti nostri nello scendere in campo nel modo giusto e nella lettura delle situazioni che i reali meriti loro. A Scafati, pur rimanendo sempre indietro nel punteggio, abbiamo dato prova di non mollare mai e di saper ricucire anche dopo passivi importanti. Dal punto di vista psicologico non siamo in una situazione semplice per il Covid. Noi siamo tutti vaccinati e in attesa della terza dose ma dobbiamo cercare il più possibile di vivere dentro una bolla di venti persone con pochissimi contatti con il mondo esterno».

Pre-derby

Il dirigente bizantino prova così a fare le carte della partita. «Un derby, soprattutto così sentito come quello tra Ravenna e Forlì esula da qualunque tipo di pronostico, perché scendono in campo oltre a fattori tecnici anche fattori psicologici. Non vedo un fattore determinante, saranno giovani pistole contro pistoleri più esperti, avrà la meglio quella squadra che saprà gestire nel modo migliore la pressione e mettere in pratica le proprie cose».

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