Basket A2, a Rimini serviva proprio uno come Landi

L’orizzonte adesso è molto diverso. Si presumeva che una volta passato l’avvio con calendario avverso la Rinascita avrebbe ingranato e così in effetti è successo, al netto dell’ingaggio di Aristide Landi che, seppur ancora lontano da uno stato di forma ottimale, ha contributo non poco al cambio di marcia biancorosso. Dopo l’iniziale 1-6, è arrivato un 4-1 che di fatto ha aggiustato la classifica Rbr, posizionando RivieraBanca proprio in quel nono posto (assieme a San Severo e Mantova) che rappresenta l’obiettivo dichiarato, perché, se ottenuto al termine della prima fase, inserisce nella poule play-off, sentenziando la salvezza anticipata.

La crescita dei singoli

È ancora molto lunga ma le avvisaglie sono positive: Rimini sta convincendo soprattutto in difesa, dove si vincono le partite e ci si salva, e da lì prende linfa per correre ed esaltarsi in campo aperto. La crescita di Masciadri, poi, è stata tanto attesa quanto repentina: l’ex Ravenna, nelle prime sette, non era quasi mai arrivato in doppia cifra, mentre nelle ultime due ha scritto 18 con percentuali super da tre (in totale siamo al 52%), stile play-off dell’anno scorso, salendo al terzo posto come realizzatore biancorosso.

I due stranieri sono stati azzeccati, ma lo si era capito subito: se per Johnson, considerando anche l’ingaggio da top della categoria, non è una sorpresa (19.3 a gara col 44% da tre e 4.5 assist, numeri super), le prestazioni di Derek Ogbeide sono superiori alle attese, almeno quelle immediate (15.6 punti col 60% da due e 9.5 rimbalzi, dominando le classifiche dei difensivi e degli offensivi). Un gran colpo quello del pivot nigeriano, che dà a Rbr una doppia dimensione notevole.

Tornando a Landi, i 6 punti di media col 25% da tre non sono granché, ma il suo avvento è coinciso ha dato alla Rinascita quell’ignoranza agonistica che prima mancava. Tutti bravi ragazzi, forse troppo: in senso sportivo, un giocatore più sporco, più avvezzo ai contatti e alle mischie serviva. Quando entrerà in condizione, con la mano che si ritrova, Landi darà ancor di più, così come i segnali incoraggianti arrivano da Meluzzi, che con Nardò Ravenna ha giocato bene, convinto e intenso, sollevato dalle percentuali in crescita.

Di Tassinari scopriamo poco: è a livello A2 senza problemi, al netto dei guai fisici, mentre Anumba sta crescendo e Bedetti si è ritagliato quel ruolo da specialista difensivo che ogni squadra deve avere. Tra Pistoia e San Severo, ultimi impegni prima di Natale, si gira la boa con un numero di partite idonee per un primo bilancio: la sensazione è che questa Rinascita valga di più di una tranquilla salvezza.

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