Basket A1 donne, straordinari E-Work: si parte in casa del Broni

Tre trasferte in sette giorni. Da oggi a martedì, la E-Work è attesa da un vero e proprio tour de force. La partita più delicata, l’unica abbordabile, è quella di stasera a Broni contro la Costruzioni Italia, recupero della sedicesima giornata (palla a due alle 20). Con 6 punti all’attivo, le lombarde sono pienamente coinvolte nella lotta salvezza e all’andata finì 78-70 per la E-Work di Sguaizer. Dopo il viaggio in terra pavese, le faentine saranno di scena sabato a Venezia e martedì a Schio, due sfide dal pronostico chiuso. Ma a Broni, la squadra di Simona Ballardini vuol giocarsi le proprie carte. «La delusione per la beffa con Costa Masnaga – attacca l’allenatrice manfreda – deve tramutarsi in rabbia e orgoglio. Purtroppo, continuiamo a buttare via delle occasioni, avevamo la vittoria in tasca e ce la siamo lasciata sfuggire. Dalle mie giocatrici voglio una reazione, voglio delle risposte. Broni è assolutamente alla nostra portata, bisogna vincere».

Non sono ammesse mezze misure. «Dobbiamo ripartire dalle cose buone viste sabato, che ci sono state perché dopo un mese di stop non si può dire che abbiamo fatto una brutta gara. Ma ci vuole più concentrazione, le ragazze devono seguirmi di più: lo possono e lo devono fare».

La E-Work, che ieri ha ufficializzato la risoluzione consensuale con Llorente, è tornata finalmente Covid-free e stasera sarà al completo. Broni ha cambiato da poco il parco straniere, con Smith al posto di Krivacevic e l’innesto dell’esterna olandese Westerik, accanto alla confermata Dedic, miglior marcatrice biancoverde. «Più che pensare alle avversarie, dobbiamo lavorare su noi stesse, scendendo in campo con fiducia e senza paura, giocando di squadra. Broni farà molta difesa a zona, dovremo essere brave a non andare in confusione e a servire con continuità Davis e Kunaiyi-Akpanah, che devono poter giocare un maggior numero palloni». Con qualche allenamento in più alle spalle, l’ultima arrivata Kantzy è chiamata a dare un contributo significativo, dopo un esordio non proprio memorabile. A chi non si può chiedere di più è invece Schwienbacher, reduce da una prestazione “monstre”, fatta di 17 punti con 4 triple e un gran lavoro in difesa.

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