Basket A1 donne, Sguaizer: “Brava la E-Work a reagire”

Con lo sguardo dritto e aperto nel futuro. La E-Work ha archiviato senza troppi strascichi la prevedibile sconfitta con Schio e, a muso duro, è già proiettata alla delicata trasferta di domenica a Costa Masnaga. La gara con il Famila non è stata tutta da buttare e coach Sguaizer riparte proprio da lì. «Ci sono cose che mi sono piaciute, altre meno. Non mi è piaciuto l’approccio iniziale, troppo soft. Sapevamo delle difficoltà che avremmo incontrato e anziché metterci aggressività e intensità a mille, abbiamo giocato con il fioretto. Non ce lo possiamo permettere».

Faenza avrebbe potuto sbracare e invece ha avuto il merito di dare un senso alla partita, anche se il risultato finale non è mai stato minimamente in discussione. «Mi è piaciuta la reazione della squadra, che ha evitato il naufragio. In ogni giornata ci sono gare che terminano con scarti esagerati, domenica ne avremmo potuti prendere 40 e invece abbiamo perso di 16, non è la stessa cosa».

La E-Work è partita timida, intimorita, ma anziché crollare ha tirato fuori gli attributi. Se c’è una giocatrice che ha proiettato a livello individuale questa situazione di squadra, è Pallas Kunaiyi-Akpanah. La nigeriana ha cominciato male, frastornata da Gruda, poi si è ripresa ed è stato il principale sostegno per la nave bianconera. Ha tenuto testa alle lunghe del Famila, chiudendo con 12 punti e soprattutto 22 rimbalzi. «Pallas ha questi numeri nel dna, ha l’esperienza e le qualità per fare la differenza. Se resta connessa per 40’ è un’arma importantissima per noi».

Ancora una volta è stata ottima Cupido. «Si sta confermando una piacevole sorpresa». Purtroppo, è mancata Davis, che non ha replicato la prestazione mostruosa con Broni. «Sta andando a corrente alternata, ma non è l’unica». Adesso c’è Costa Masnaga nel mirino, squadra alla portata e con gli stessi punti (2) delle faentine. «Sarà una partita cruciale, le lombarde sono comunque una realtà consolidata. Se le lasci giocare, ti fanno male. Servirà molta attenzione tattica e mentale».

Nel fine settimana dovrebbe aggregarsi al gruppo Morsiani, che però domenica sarà ancora indisponibile. Gli approfondimenti diagnostici di Schwienbacher non hanno rilevato ulteriori complicazioni: confermata la lesione di primo grado al polpaccio e i 20-25 giorni di stop.

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