Basket A1 donne, la E-Work si affida a Simona Ballardini

Via Sguaizer, dentro Ballardini. È arrivata ieri sera l’ufficializzazione dell’esonero del tecnico bresciano: al suo posto l’ex capitana, che ha già diretto il primo allenamento. “Tutta la società e la città di Faenza – si legge nel comunicato – ringraziano Diego per il lavoro svolto nelle ultime due stagioni, per aver riportato la città di Faenza nella massima serie della pallacanestro femminile dopo una straordinaria stagione con tutte le difficoltà passate nell’annata del Covid. Gli auguriamo un grosso in bocca al lupo per il prosieguo della sua carriera da allenatore. La guida della squadra sarà affidata a Simona Ballardini con le assistenti Di Chiara e Bassi”.

Sguaizer, la cui avventura a Faenza è durata poco più di un anno, la prende con filosofia. «Siamo in una porta girevole e gli esoneri fanno parte del gioco. Sapevo che sarebbe stata una stagione durissima e purtroppo i tanti infortuni, così numerosi e così frequenti, non hanno aiutato. Certamente potevamo avere qualche punto in più, ma è difficile fare una valutazione obiettiva, considerando che la squadra è riuscita ad allenarsi con dieci giocatrici effettive solo da una ventina di giorni».

Visti gli umori delle ultime ore, l’allontanamento non è arrivato come un fulmine a ciel sereno, ma il coach bresciano, alla prima esperienza nel massimo campionato, è amareggiato. «Sinceramente, non me l’aspettavo, anche perché bene o male abbiamo sempre cercato di superare i problemi incontrati nel nostro cammino. Evidentemente, c’erano problemi più grossi».

Intanto, sabato sera al Bubani arriva Ragusa, un’altra delle favorite per il tricolore (è partita la prevendita, con prenotazioni online sul sito del Faenza Basket Project). A guidare le manfrede sarà dunque Simona Ballardini, una soluzione interna gradita a società e giocatrici.

Il traguardo salvezza era e resta alla portata delle faentine, che dopo nove turni sono sì penultime assieme a Costa Masnaga con 4 punti, ma con il plotone delle altre pericolanti (Moncalieri, Broni e Sassari) distante appena due lunghezze, a quota 6. Oggi la retrocessa sarebbe Empoli, che la E-Work ha battuto in Toscana. Un successo pesante che, assieme a quello conquistato tra le mura amiche contro Broni a metà ottobre, non è bastato a confermare la fiducia a Sguaizer. Che resterà comunque l’artefice del ritorno di Faenza in serie A1.

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