Baseball, i migliori d’Italia sono sempre a San Marino

Domenica sera Fernando Baez era più irrequieto del solito: il pitcher di San Marino fin dai primi inning aspettava la bandiera di San Marino che l’anno scorso ha sventolato dopo la vittoria su Bologna. Sicurezza, rischio, pazzia? Beh, ha avuto ragione lui.

Sei titoli tricolori, sei volte al comando Doriano Bindi, ormai sempre più il “manager degli scudetti”. «A parte lo scudetto contro Rimini nel 2012 con la valida di Imperiali, walk-off a garasei, non avevo mai vissuto una bella così combattuta, sofferta, anche quando avevamo vinto, sempre alla bella, con Nettuno e Rimini».

Ha pensato di non farcela a un certo punto? «Mi sembrava una finale maledetta, soprattutto all’ottavo inning, quando Leonora ha girato in foul quel lancio interno a basi piene: sarebbe stato il quarto ball e avremmo vinto. Anche se a bocce ferme, è molto più bello vincerla con una battuta come quella di Lino».

A fine partita anche il giemme Mauro Mazzotti si è lasciato andare alla gioia in mezzo al campo. «Una serie difficilissima, Parma ha saputo sempre pareggiare dopo il nostro vantaggio. Non mi ha sorpreso però: fin dalla vigilia del campionato ho detto che Parma poteva arrivare lontano, perché aveva un box temibile ed equilibrato, con giocatori sopra le righe e altri che sapevano far bene le piccole cose».

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