SAN MARINO 8

BOLOGNA 11

SAN MARINO Pulzetti 2b (0/3), Avagnina es (1/3), Celli ec (1/4), Angulo ss (0/3), Caseres 1b (2/4), Garbella ed (2/4), Reginato dh (2/4), Monello r (2/4), Di Fabio (Ahrens 0/1) 3b (0/2).

BOLOGNA Didder ss (1/3), Dobboletta (Agretti 0/1) ec (2/3), Helder 3b (2/4), Oduber dh (1/5), Grimaudo 1b (0/4), Russo (Bertossi 1/2) es (1/1), Loardi ed (2/3), Astorri r (0/4), Dreni 2b (0/2).

SAN MARINO 305 0000 0 = 8 bv 10 e 3

BOLOGNA 002 702 r = 11 bv 10 e 2

PRESTAZIONE PITCHER Maestri (i)
rl 3.1, bvc 6, bb 2, so 5, pgl 6; Di Raffaele (L) rl 0.1, bvc 1, bb 2, so 0, pgl 1; Garbella (f) rl 2.1, bvc 3, bb 0, so 2, pgl 1; Bocchi (i) rl 2.1, bvc 6, bb 1, so 5, pgl 6; Zotti (W) rl 1.2, bvc 3, bb 2, so 2, pgl 1; Crepaldi (r) rl 2, bvc 0, bb 0, so 3, pgl 0; Bassani (S) rl 1, bvc 1, bb 0, so 2, pgl 0.

NOTE fuoricampo di Reginato (3p. al 3°); doppi di Dobboletta (2), Caseres, Celli, Monello, Loardi.

Più bruciante di così è impossibile. Bologna completa la sua rimonta nella prosecuzione di garacinque e conquista una vittoria fondamentale nella serie scudetto (11-8). L’UnipolSai, così, rompe l’incantesimo casalingo dopo quattro vittorie esterne e si porta sul 3-2. Per San Marino non è certo finita, anche in virtù delle due partite casalinghe che sono state riprogrammate per domani sera ed eventualmente mercoledì sera (ore 20).

Titani spenti

Si riparte dunque dal 4° inning con corridori agli angoli e due out: Chiarini opta per Garbella sul monte di lancio, ma l’inizio è il peggiore possibile, una palla mancata che regala al Bologna il punto del vantaggio (9-8). Le mazze del San Marino sono decisamente spente (sei out consecutivi per Crepaldi) e così al 6° l’UnipolSai ne approfitta per chiudere i giochi: singolo di Helder, eliminazioni in diamante di Oduber e Grimaudo, ma Bertossi trova la valida del 10-8 e dopo aver rubato la seconda, firma l’11-8 sul doppio di Loardi. All’ultimo inning i Titani si costruiscono l’ultima chance grazie a un errore su Caseres e il doppio di Monello: entra Ahrens come pinch-hitter con il fuoricampo del potenziale pareggio nella mazza, ma la battaglia, e quindi la guerra, la vince Bassani che lo mette strike-out.

Peggio di così, insomma, non poteva finire. Ora il San Marino dovrà necessariamente resettare la delusione e il rimpianto di una partita persa in maniera rocambolesca. Una cosa è certa, infatti, non è ancora finita.

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