Barriere architettoniche a Cesena: indicate le priorità

La fruibilità dei percorsi pedonali è in generale sufficiente ma c’è ancora molto da lavorare per abbattere tutte le barriere architettoniche che ostacolano il transito delle persone con difficoltà motorie temporanee o permanenti. È questo il dato principale che emerge dall’analisi delle risposte al questionario relativo al Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (Peba) e riguardante, in questa prima fase della mappatura, il centro storico. Lanciato dall’amministrazione comunale il 5 novembre e attivo sui canali di comunicazione del Comune fino ai primi di maggio, il questionario, compilato in forma anonima da cittadini tra i 21 e gli 80 anni, farà da base conoscitiva per lo Studio Adr di Leris Fantini incaricato della redazione del Peba.

Le risposte

Dall’analisi delle risposte emerge che la maggior parte dei cittadini preferisce spostarsi a piedi oppure in bicicletta e si reca in centro principalmente per tempo libero (75,8%), acquisti (58,1%), lavoro (45,2%) e commissioni amministrative (41,9%). I cesenati ritengono che i percorsi pedonali siano sufficienti (46,8%) ma che potrebbero essere migliorati nella fruizione. Non sono poche inoltre le criticità riscontrate dai frequentatori del centro storico: gradini troppo alti per accedere alle attività (33,9%), mancanza di scale mobili per raggiungere alcuni edifici pubblici e mancanza o carenza di bagni pubblici accessibili anche nelle attività commerciali. Tra i percorsi e gli attraversamenti stradali ritenuti più pericolosi sono indicate le vie Cesare Battisti, Boccaquattro, piazza Amendola, via Gaspare Finali (zona Porta Santi), l’attraversamento del Ponte vecchio, incrocio tra viale Bovio e viale Angeloni.

Percorso partecipato

«Molte delle criticità rilevate e condivise dai cittadini – commenta l’assessore Carlo Verona – hanno a che vedere con la pavimentazione del centro storico. Di particolare rilevanza risulta la carenza di segnali tattili in prossimità delle fermate del trasporto pubblico e di alcuni attraversamenti pedonali. In più, i principali disagi riscontrati dai cittadini con disabilità o con difficoltà motorie riguardano l’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico e il proprio mezzo privato in relazione alla difficoltà di trovare un parcheggio libero o di trovarlo occupato in modo improprio». L’avvio del percorso partecipato, ricorda Verona, «consente a questa amministrazione di dare avvio alla costituzione di un piano di abbattimento delle barriere architettoniche, per cominciare, nel centro storico. A questa prima analisi seguirà un secondo momento pubblico nel corso del quale condivideremo con la città e gli organi di informazione locali le considerazioni sul rilevamento effettuato da parte dello studio Adr di Leris Fantini sulle criticità riscontrate».

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