Barcolana, sotto la furia della Bora Karnak è prima di classe GALLERY

TRIESTE. Barche scuffiate, rande e fiocchi stracciati, equipaggi soccorsi in mare, disalberamenti, bulbi rotti. La Barcolana numero 53 si è mostrata difficile come non avveniva da molti anni. La bora forte e irregolare, sia in intensità sia in direzione, con raffiche fino a 40-45 nodi, ha messo a dure prova gli equipaggi. Tra questi i romagnoli si sono dimostrati all’altezza della situazione andando ad occupare i primi posti della classifica. Una classifica molto corta. Sin dal mattino, infatti, il comitato di regata, sulla base delle previsioni meteo e delle valutazioni condivise con la Capitaneria di porto, ha confermato la partenza delle 10.30 ma al contempo ha escluso dalla regata le barche appartenenti alle categorie Passere, Meteor IX e VIII, in pratica quelle al di sotto dei 7,10 metri. Nel corso della regata, poi, è stato deciso di annullare la regata anche per gli scafi delle categorie comprese al di sotto dei 12 metri di lunghezza. Una decisione che non è stata accolta benissimo da quanti avevano sofferto le fasi della partenza e avevano trovato comunque un assetto di navigazione per arrivare al traguardo. Alla fine la classifica è molto più corta delle 1650 barche iscritte.

Sorpasso per la vittoria

La cronaca delle gara delle barche più veloci registra una buona partenza della barca slovena Way of life di Gasper Vincec con Maurizio Bencic al timone. Più sopravento e in leggero ritardo la partenza di Arca sgr, la barca di Furio Benussi. Spirit of Portopiccolo in fase di partenza e sbandata tocca sottovento una barca più piccola che era riuscita a partire davanti e rompe un pezzo di randa.

Alla prima boa, al termine di una lunga planata, passa prima la barca slovena con circa 40 secondi di vantaggio e tiene il vantaggio anche sul lato più corto che porta alla boa 2. Il terzo lato è quello di bolina. Way of Life è avanti e Arca Sgr insegue. La barca di testa però subisce la rottura dell’aggancio della randa in testa d’albero e rallenta vistosamente. Ci vorranno diversi minuti prima di sistemare il problema. Arca passa avanti e alla terza boa, davanti al Castello di Miramare, taglia il traguardo di un percorso accorciato per motivi di sicurezza, visto che era proprio nel tratto finale che si aspettavano le raffiche di vento più insidiose.

Il risultato finale vede quindi la vittoria dell’equipaggio triestino con 1 minuto e 57 secondi sulla barca slovena. Al terzo posto Maxi Jena con al timone Milos Radonjic. Quarta Adriatic Europa di Dusan Puh. Quinta Woodpecker Cube di Alberto e Claudia Rossi che è anche la prima barca arrivata nella classe Crociera.

Le vittorie di Raspadori e Gardini

«Una regata molto impegnativa», dice a fine gara Lorenzo Bressani, tattico della barca vincitrice. «L’abbiamo affrontata con molta attenzione, prendendo scelte conservative per riuscire a garantire la sicurezza nostra e degli equipaggi in mare vicino a noi. La partenza è stata molto complessa, ma tutte le scelte sono state giuste. Sempre concentrati e molto veloci, abbiamo toccato i 27 nodi».

«Siamo molto soddisfatti e contenti di averla fatta», commenta invece il ravennate Stefano Raspadori, skipper di Karnak, il Class 40 dell’imprenditore sammarinese Marco Bianchini che batte bandiera del Circolo Velico Ravennate, prima barca romagnola al traguardo e prima nella sua classe. Non era facile scegliere di buttarsi nella mischia dopo aver fatto il RoundItaly (primi di classe), il giro d’Italia da Genova a Trieste che si è concluso pochi giorni prima della Barcolana. «L’armatore ha avuto fiducia in noi e noi non abbiamo forzato molto».

Molto bene anche Naif, la barca di Ivan Gardini (Circolo Velico Ravennate) non solo si è classificata prima alla Barcolana Classic che si è svolta sabato (quinto posto per Strale di Enzo Bruni, Circolo Velcio Ravennate) ma ha ottenuto un buon 50esimo posto assoluto alla gara della domenica.

Un po’ dispiaciuto invece Bonfiglio Mariotti, armatore di Al 217, il Melges 32 del Club Nautico Rimini, skipper Fabrizio Boromei. Al traguardo è giunto 32esimo, ma per la sua categoria di lunghezza la regata è stata annullata. E così è stato anche per altre barche alcune delle quali hanno tagliato il traguardo senza sapere che per loro non ci sarebbe stata classifica. Stesso discorso anche per Lo Re di Matteo Forni, giunta al traguardo ma fuori dalla classifica. Un particolare però che non cancella il ricordo di aver preso parte a un’edizione storica della Barcolana.

Un’altra regata annullata

Viste le condizioni meteo, gli organizzatori hanno deciso di annullare la regata Trieste-Ravenna che sarebbe dovuta partire ieri pomeriggio. La gara era stata organizzata all’ultimo momento dopo che il mare agitato aveva fatto cancellare la Go to Barcolana che sarebbe dovuto partire giovedì da Ravenna, in direzione Trieste. L’appuntamento a questo punto è per il 2022 sperando in un meteo migliore.

LA CLASSIFICA

Ecco le prime posizioni secondo la classifica ufficiosa diffusa ieri sera.
18. Karnak, skipper Stefano Raspadori (Circolo Velico Ravennate), prima di categoria
21. Irina, di Maurizio Guglielmo (Ravenna Yacht Club) terza di categoria
25. Qq7 di Salvatore Costanzo(Circolo Velico Ravennate) secondo di categoria
28. Refer (armatore Riccardo Vitiello, skipper Donato Mendolia) terza di categoria
50. Naif (Ivan Gardini, Circolo Velico Ravennate)
67. Tutte’ possibile di Oscar Lolato (Yacht Club Romagna)
70. Swamy di Omero Giangrandi (Ravenna Yacht Club)
79. Brasadella di Daniele Brasa (Lega Navale Italiana Ravenna)
80. Bichi di Alessandro Zamagna (Circolo Velico Riminese)
81. Nelly di Andrea Solinas (Centro Velico Punta Marina)
88. Old di Matteo Minghini (Ravenna Yacht Club)
102. Niu Niu di Marino Menghini (Lega Navale Italiana Ravenna)

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