È uno dei più famosi esponenti al mondo della street art. Si chiama Banksy, la sua identità e ancora un mistero, ma le sue opere sono conosciutissime. L’artista inglese questa estate ha acquistato un “gioiello” di Eron, all’anagrafe Davide Salvadei, nel 2019 premiato con il Sigismondo d’oro: Eron però non si è presentato e ha mandato a ritirare il riconoscimento Mbacke Dieng, un immigrato africano che vive in Italia.

Ecco. Proprio quest’anno Eron ha inaugurato a Milano la mostra “Close your eyes and see” alla Galleria Patricia Armocida. Le opere dell’artista riminese affrontano spesso temi politici e sociali e forse proprio per questo la tela più importante della rassegna è stata acquistata quasi subito dal manager della società di Banksy. Il titolo: «Boat with flowers”. Non è infatti un caso che l’anno scorso a Venezia, durante la Biennale, Banksy ha realizzato il murale “Naufragio bambino” a sostegno dei migranti che vengono bloccati in mare, disegnando un ragazzo che con i piedi che ancora sfiorano l’acqua, indossa un giubbotto di salvataggio e alza al cielo un razzo segnaletico.

Cuore d’artista

Le onde del mare che lambiscono la riva nella luce soffusa delle prime ore del mattino. È l’immagine ritratta nell’opera che Eron ha donato al reparto Covid intensive care al quarto piano del Dea di Rimini. Un reparto inaugurato all’inizio dello scorso giugno, dopo la fine della fase acuta dell’epidemia che aveva messo in ginocchio l’ospedale Infermi proprio per l’insufficienza di posti letto per le cure intensive. Nel nuovo reparto, che in caso di un aumento dei ricoveri è pronto ad accogliere i malati, è stato così installato il quadro di Eron, regalato dall’artista dopo essere stato contattato dall’Infermi proprio per l’acquisto di una delle sue opere. L’artista, invece, ha scelto di regalare una delle sue ultime creazioni, in segno di gratitudine per il lavoro che svolgono tutti i giorni gli operatori sanitari e chi nelle settimane cruciali del Covid ha lavorato giorno e notte per completare il nuovo reparto in tempi record. L’opera, dal titolo “Follow 4620”, è dipinta a spray su una tela di circa un metro per due, e appartiene alla serie di quadri con il sole a forma di cuore a cui l’artista sta lavorando da qualche anno.

L’inserimento dell’opera nel reparto del Dea fa parte del percorso di umanizzazione seguito dall’unità operativa Attività tecniche dell’Ausl Romagna, diretta dagli architetti Enrico Sabatini, Andrea Gozzoli e Roberta Pezzi che hanno optato per un approccio olistico, curando nei dettagli la scelta delle immagini, l’impostazione grafica, la stampa e la posa.

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