Banksy a Ravenna, Tarantino: “Orgogliosi di essere stati scelti”

«Siamo molto contenti e orgogliosi di essere stati scelti da questo collezionista, che vuole restare anonimo, per l’esposizione dell’opera di Banksy». Non nasconde la sua soddisfazione il direttore del Mar, Maurizio Tarantino, per lo speciale “prestito” ricevuto, custodito già da un mese nei depositi del museo d’arte, che a breve verrà reso fruibile al pubblico.

Sulle tempistiche dell’esposizione, però, preferisce andare con i piedi di piombo. «Ci stiamo ragionando – riprende – in quanto dobbiamo riguardare alcuni aspetti dell’opera, come la corniciatura. In ogni caso ci stiamo adoperando per esporla nel giro di qualche mese».

Ovviamente “Love is in the air (Flower Thrower)”, l’opera dell’artista “senza volto” che è stata concessa in comodato d’uso senza limiti temporali, sarà in futuro il fiore all’occhiello dell’esposizione del Mar. «Entrerà a fare parte delle collezioni permanenti del museo, che entro la fine dell’anno saranno interessate da un nuovo allestimento. Sono previste due fasi, la prima delle quali in primavera».

Nuovo ingresso

Questa, tra l’altro, potrebbe essere l’occasione per inaugurare il nuovo ingresso della struttura, situato al piano terra dal lato dei Giardini pubblici.

«Anche su questo ci stiamo pensando. Ci vuole ancora un po’ di tempo, che però non prevediamo molto lunghi».

Nel frattempo giovedì scorso il Mar ha riaperto i suoi cancelli con la mostra di Paolo Roversi, “Studio Luce”, portando altre soddisfazioni a Tarantino.

«C’è stata una bella risposta fin dal primo giorno, al punto che abbiamo deciso di prolungare l’orario di apertura, spostato alle 19. Speriamo che tanta gente colga questa occasione per venire alla mostra».

A penalizzare il Mar è però l’impossibilità, almeno per il momento, di poter stare aperti il sabato e la domenica.

«La nostra è un’istituzione pubblica, quindi non saremo certo noi a protestare. È chiaro che c’è l’auspicio di usufruire anche dei weekend, perché chi lavora nelle istituzioni culturali desidera il coinvolgimento del maggior numero di persone. E di vedere il pienone – termina Tarantino – che ha caratterizzato mostre come quelle di Majoli, Toscani e Lego».

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