La banda del bancomat voleva colpire ancora, ma è stata beffata da un fumogeno attivato a distanza e dall’intervento della pattuglia della vigilanza privata (“Cittadini dell’Ordine”) piombata sul posto un minuto dopo l’allarme. È accaduto l’altra notte, alle due e un quarto.

I banditi, probabilmente i soliti, avevano preso di mira il bancomat della filiale di Cerasolo Ausa della “Crédit Agricole”.

Da remoto, e precisamente da Parma, un operatore della sicurezza della centrale della banca ha assistito sul monitor all’intrusione di due persone all’interno dell’area bancomat un attimo prima che loro oscurassero la telecamera probabilmente con lo spray. «Indossavano il passamontagna e impugnavano un’ascia». La reazione è stata duplice e immediata: nell’area bancomat è stato attivato, a distanza, un fumogeno per ritardare l’azione dei malviventi e contemporaneamente, a Rimini, è stata allertata la centrale dell’istituto di Vigilanza “Cittadini dell’Ordine”. L’operatore è stato più che tempestivo. «Quando ci è arrivata la richiesta- racconta – la nostra macchina si trovava in zona per una sospetta intrusione all’ex Paradiso. La guardia al volante dell’auto con le insegne di istituto è accorsa sul posto in un minuto di orologio, mettendo in fuga la banda: di sicuro hanno visto la macchina arrivare e sono scappati». Una serata storta per il gruppo: il fumogeno (in gergo tecnico “nebbiogeno”) ne aveva infatti complicato i piani. La singolare protezione si attiva quando il sistema di sicurezza rileva un allarme intrusione, facendo fuoriuscire una nebbia fitta che satura l’ambiente e toglie completamente la visibilità agli intrusi. Una nebbia che rimane impenetrabile per diversi minuti. Gli sconosciuti hanno tentato di “sfessurare” il bancomat (i segni del danneggiamento sono stati rilevati ieri dai carabinieri di Coriano) ma non sono riusciti a inserire la carica esplosiva.

Se quella degli assalti alle casse automatiche non è emergenza, poco ci manca. Si sarebbe trattato infatti dell’ennesimo colpo, dopo quello a Santa Giustina del 19 giugno scorso, dove dopo avere fatto saltare il bancomat della filiale della Banca Malatestiana, i ladri sono scappati con 30mila euro. Bottino ancora più cospicuo la notte tra il 10 a l’11 luglio, a Pietracuta, frazione di San Leo, dove con la stessa tecnica sono stati portati via 40mila euro dal Postamat. “Appena” 8mila, invece, gli euro portati via dalla Banca Malatestiana, in via Garibaldi, a Coriano, dove sempre con la tecnica della “marmotta” il bancomat è stato fatto saltare in aria. Ma non è finita qui, visto che venerdì scorso, 24 luglio, la banda nel cuore della notte è tornata a Pietracuta: questa volta l’esplosione della cassa prelievi automatica ha portato nelle tasche dei malviventi poco meno di 30mila euro in contanti, superando così i 100mila rubati in totale nel giro di un mese.

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