Banca Popolare Valconca: “I correntisti temono per i loro risparmi”

Le rassicurazioni dei vertici della Banca Popolare Valconca sulla normale e puntuale attività dell’istituto, non sembra riescano a tranquillizzare tutti i soci e correntisti. A dimostrarlo ci sono i diversi contatti che negli ultimi giorni, ha ricevuto la Federconsumatori per chiedere informazioni su come comportarsi.
«Noi della Federconsumatori siamo a disposizione di azionisti e correntisti per valutare ogni singola situazione» spiega – spiega Graziano Urbinati confermando che «diverse persone si sono rivolte ai nostri sportelli preoccupati per i loro risparmi e per gli investimenti fatti. D’altronde, per quanto riguarda gli azionisti, si tratta di persone che nella banca hanno investito il proprio Tfr o i risparmi di una vita».
La preoccupazione è continuata anche con l’arrivo dell’amministrazione controllata. «Abbiamo ricevuto molte telefonate di azionisti o correntisti preoccupati – aggiunge Urbinati – e 6 o 7 persone sono anche venute direttamente agli sportelli dell’associazione. In questi anni di sorprese ne abbiamo viste parecchie purtroppo, il sistema bancario non ha dato sempre le prove migliori di sé, e in questa situazione occorre prestare la massima attenzione. Ci auguriamo che la Bpv possa avere un percorso di sostenibilità, perché ci sono azionisti, correntisti, ma anche lavoratori».
Attualmente l’istituto di credito conta oltre 4mila soci e circa 25mila correntisti nelle 17 diverse filiali presenti tra le province di Rimini e Pesaro.
Dai vertici di Banca popolare Valconca si ribadisce la normale operatività dell’istituto. «È un aspetto che stiamo dimostrando quotidianamente – conferma il direttore generale Dario Mancini -, per cui correntisti, depositanti e tutti i clienti non hanno nulla di cui preoccuparsi. La continuità nell’ordinaria gestione e operatività della banca è garantita e rafforzata dalla presenza dei commissari».
D’altronde bisogna lasciare il tempo ai commissari straordinari, appena insediatisi, di svolgere le attività necessarie che consentano di affrontare le prossime decisioni.
«In ogni amministrazione straordinaria si fa il punto della situazione – spiegano i commissari Francesco Fioretto e Livia Casale – e in questo momento stiamo facendo le attività di accertamento dell’attività aziendale. In parallelo porteremo avanti le azioni per un nuovo progetto di aggregazione».

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