Tigli di un Dio minore: i residenti di Balignano contro l’abbattimento di due grandi alberi

Tigli ammalorati: i residenti sono contro l’eventuale abbattimento. Da alcuni giorni c’è una forte preoccupazione sul rischio che vengano prese soluzioni drastiche su almeno due dei grandi alberi.

Alberi che, a detta dei residenti, vennero messi a dimora a fine Ottocento. «Lo stato vegetativo attuale non è ottimale, ma nemmeno è compromesso – affermano alcuni residenti – il problema è che come tutte le alberature, ogni anno o due andrebbero potate e curate. Invece qui sono quasi vent’anni che nessuno se ne occupa. Tecnici del Comune nei giorni scorsi hanno fatto sopralluoghi e si sono riservati di tornare con degli agronomi esperti, lasciando intendere che non è deciso nulla, ma che potrebbero essere necessari degli interventi radicali, che vanno dallo sfoltimento delle chiome all’abbattimento di un paio di piante qualora non ci fossero garanzie sulla loro tenuta. Siamo indignati: prima lasciano passare degli anni senza curarsene e ora arrivano a ipotizzare la loro soppressione?».

I cittadini quindi hanno manifestato preoccupazioni anche al referente del quartiere. «La problematica degli alberi ammalorati non è stata ancora rappresentata al quartiere dagli uffici comunali – afferma Claudio Orlandi, presidente del consiglio di frazione Balignano-Ponte Ospedaletto – Sono comunque assolutamente contrario all’eventuale taglio di uno o più tigli. Prima vanno messe in campo tutte le altre soluzioni, a cominciare da una doverosa potatura dopo tanti anni di immobilismo. Poi si possono senz’altro abbassare in altezza o si può sfoltire la raggiera. Quest’anno il caldo ha fatto seccare anticipatamente parte delle foglie, ma questo non vuol dire che sia una situazione irreparabile».

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