Bagno vuole una strada diretta per raggiungere il Casentino

La lista dei progetti inseriti nel documento di “Next Generation di territorio” approvato dalla giunta dell’Unione dei Comuni ha subito alcune modifiche e integrazioni rispetto alla prima stesura. Il documento raccoglie in pratica gli interventi, alcuni già in fase di progettazione e altri allo stato di enunciazione, che Unione e Comuni intendono realizzare e che corrispondono con gli obiettivi di sviluppo e sostenibilità propri del Piano nazionale di ripresa e resilienza e degli obiettivi di Agenda 2030.

Per il Comune di Bagno di Romagna viene introdotta una nuova scheda progetto, relativa alla necessità di realizzare un collegamento migliore e diretto con Badia Prataglia, Soci e la Valle del Casentino. Per Bagno di Romagna, in effetti, ma anche e soprattutto per il Casentino, la creazione di un collegamento diretto diventa una delle priorità, considerando i problemi continui della strada dei Mandrioli. Un nuovo collegamento consentirebbe in sicurezza ai mezzi da e per il Casentino, in particolare ai numerosi mezzi pesanti, di accedere alla E45 e di collegarsi magari evitando anche l’attraversamento dell’abitato di Bagno di Romagna. Ma non sarà certo semplice realizzarlo.

A Mercato Saraceno non si parla più di parco comunale di Paderno, ma l’obiettivo diventa la creazione del “Parco culturale di Mercato Saraceno”. I beni storici di Paderno continuano comunque a essere centrali. «Per la realizzazione del parco culturale – si legge nella scheda – occorre intervenire nel recupero di Villa Teodorani, con la finalità di creare un centro studi, luogo di custodia della memoria e punto nevralgico dell’apparato documentaristico che servirà poi per la creazione di un complesso unitario lungo tutta l’area. Vi è poi l’impegno di valorizzare e tutelare la Casa Bondanini, al cui interno vi è conservato lo studio di Arnaldo Mussolini». Tutto ciò per valorizzare la ricchezza documentaria e togliere spazi «alla retorica revisionista e celebrativa». L’intenzione è quella di creare a Villa Bondanini spazi per la ricettività. «A coronamento del progetto – continua il documento – vi è la necessità di intervento sul cimitero della famiglia, non soltanto per una resa ottimale dal punto di vista architettonico, ma soprattutto per la ricchezza botanica all’interno dell’area». La creazione di itinerari storico-ambientali dovrebbe inoltre riguardare anche le aree delle Pievi di Montesorbo e dei Santi Cosma e Damiano, con la creazione di strutture e la manutenzione delle strade bianche per incentivarne la percorrenza. Ai progetti di rilancio e di riqualificazione dei borghi di San Damiano, Montecastello e del centro storico di Mercato ora si è aggiunta anche la scheda per la riqualificazione urbana della frazione di Bora.

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