Bagno di Romagna: un ostello all’ex scuola degli anni ’60

Si sta concludendo il percorso per acquisire in capo al Comune di Bagno di Romagna la piena disponibilità dell’intera area su cui sorge la ex scuola elementare di Casanova dell’Alpe.

In questo modo potrà procedere il progetto di riqualificazione con cambio di destinazione d’uso in modo da ricavarne una struttura ricettiva per l’accoglienza di turisti: un ostello.

L’intervento sulla ex scuola elementare fa parte infatti del più complessivo progetto “Paesaggi e memoria: itinerari nella valle del Savio” col quale l’Unione dei Comuni candida il recupero di una serie di edifici pubblici all’utilizzo di contributi del Gal L’Altra Romagna ed in particolare di fondi del Programma di Sviluppo Rurale.

Ma per procedere occorre avere la piena disponibilità dell’edificio.

Ed invece una parte dell’area è di proprietà della Regione.

Il Comune allora lo scorso mese di febbraio ha chiesto alla Regione di acquisire l’intera proprietà dell’edificio.

Ma “gli approfondimenti tecnico/amministrativi relativi alla richiesta – scrive la Giunta regionale in una sua recente delibera – sono stati avviati e sono ancora in corso, in quanto gli stessi si sono rivelati piuttosto complessi stante la necessità di acquisire agli atti documentazione risalente nel tempo…”.

Vista comunque la validità del progetto di valorizzazione del bene e condividendone gli obiettivi, con la possibilità di acquisire un contributo di 160.000 euro per la complessiva sistemazione della ex scuola elementare, la Giunta Regionale ha deciso di affidare la gestione del bene al Comune di Bagno di Romagna.

La convenzione che regolerà i rapporti tra Regione e Comune prevede che l’affidamento della gestione avvenga a titolo gratuito, poiché il Comune si accollerà “tutti gli oneri di gestione, dei lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria e di tutti gli ulteriori interventi che dovessero rendersi necessari, nonché in considerazione delle finalità pubbliche sottese al progetto gestionale proposto”.

La convenzione prevede un affidamento per 15 anni.

Può dunque procedere il progetto del Comune di Bagno di Romagna e dell’Unione che prevede il recupero di una serie di beni in gran parte con una loro conversione in termini di spazi per l’ospitalità, per favorire la conoscenza e la fruizione di “Paesaggi e memoria: itinerari nella valle del Savio”, che è appunto il titolo del progetto presentato.

La scuola elementare venne inaugurata nei primi anni ’60 e già negli anni ‘64/’65 dovette essere chiusa per lo spopolamento e la mancanza di bambini.

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