Bagno di Romagna, turismo: luci, ombre e bisogni ai raggi x

La soddisfazione per la ripresa del turismo nella stagione 2021 è l’elemento che caratterizza le risposte a una rilevazione fatta dal Centro Studi Confesercenti Cesenate. Nell’indagine sono stati coinvolti 50 operatori turistici e commerciali dell’Alto Savio associati a Confesercenti. Ieri pomeriggio, al Palazzo del Capitano, sono stati presentati i risultati. Per il prossimo futuro occorrerà continuare a lavorare sul tradizionale turismo di prossimità, con ospiti provenienti in gran parte dalla stessa Emilia-Romagna, «un mercato che vogliamo mantenere – ha sottolineato il direttore Confesercenti Graziano Gozi – ma dovremo fare un salto di qualità e guardare anche altrove». E questo “altrove” non potrà che comprendere il mercato, estero ma non solo, su cui comincerà ad operare la Dmc InRomagna, con sede presso l’aeroporto di Forlì e promossa da Confesercenti e Confcommercio. La speranza di miglioramento e sviluppo si basa anche sui grandi interventi infrastrutturali e strutturali grazie ai progetti ed ai fondi del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, che per una parte potrebbero sostenere nuovi investimenti e ammodernamento delle strutture. Tra le ipotesi del Piano “Next generation di territorio” predisposto dall’Unione dei Comuni – ha ricordato il sindaco Baccini – c’è tra l’altro la creazione di una nuova tratta ferroviaria di collegamento tra Cesena e Arezzo-Firenze, per sviluppare nuovi collegamenti e nuova economia locale e globale. «Magari», ha commentato il presidente Confesercenti Ambrogetti, che ha evidenziato gli storici legami della Romagna Toscana. Tra le opportunità per il futuro evidenziate dall’associazione di categoria c’è l’aeroporto di Forlì, «che può unire ancora di più il territorio Romagna, grazie anche alla collaborazione e alla presenza delle associazioni, come testimonianza di un nuovo impegno nella promozione del territorio».

I dati turistici e la ricerca

I dati della stagione turistica 2021, a tutto settembre, segnano un -30,1% rispetto agli arrivi dello stesso periodo del 2019, prima dell’emergenza sanitaria, e un -31,3% rispetto ai pernottamenti. Ma c’è da notare che rispetto al 2019 le strutture si sono fermate per alcune settimane per la pandemia e uno dei tre alberghi termali è rimasto chiuso riducendo la capacità ricettiva. Da segnalare come il mese col maggior numero di presenze turistiche nel 2019 sia stato agosto, con 39.072, e nell’agosto di quest’anno si sono addirittura raggiunte le 39.656 presenze. L’unanimità delle imprese, da quanto è emerso dall’indagine, ritiene buone e positive le azioni pubbliche di promozione turistica. Il 67,5% ritiene che la carenza di personale sia il problema principale della stagione 2021. Il 37,5% pensa di fare interventi di ammodernamento significativi nella struttura nei prossimi anni, mentre il 50% “sta valutando”. Complessivamente, considerate le previsioni e le difficoltà della pandemia, tutti giudicano positivamente l’andamento della stagione 2021.

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