Bagno di Romagna, Terme Sant’Agnese: domina la preoccupazione

Assemblea molto partecipata, con una quarantina di lavoratrici e lavoratori, e soprattutto molto preoccupata, quella dei collaboratori di Terme Santa Agnese che si è tenuta ieri mattina su iniziativa dei sindacati.

La società Terme di Santa Agnese spa, controllata dal Comune di Bagno di Romagna, ha disdettato a fine 2020 il contratto integrativo aziendale e, se non ci sarà un rinnovo in questi giorni, dal 30 aprile sia la parte normativa che quella economica decadranno definitivamente.

Incontri senza risultati

«Dopo la disdetta – spiega la responsabile Filcams-Cgil Ana Laura Cisneros – abbiamo chiesto al Comune di impegnarsi e di farsi garante del rinnovo e si è avviata la trattativa. Ci sono stati molti incontri con l’azienda, ma i risultati sono deludenti. Siamo molto preoccupati per il futuro della struttura. Anche se più volte sollecitati ad oggi non ci sono stati forniti dati su presenze ed andamento 2020, non c’è un piano industriale, un piano per il futuro». Per le organizzazioni sindacali erano presenti anche Gianluca Gregori, sempre per Filcams Cgil, e Michele Dall’Ara, per Fisascat Cisl. L’assemblea era convocata anche da Uiltucs.


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