Bagno di Romagna, bollino europeo sulla Via Romea Germanica

Il santuario e l’eremo di Corzano, il pianoro di Nasseto e il percorso tra le marne che porta al passo Serra, con immagini riprese da un drone, hanno ben rappresentato alcuni dei luoghi più suggestivi della Via Romea Germanica alle autorità di tutta Europa. Nei giorni scorsi si è tenuto online il Forum annuale delle “Rotte europee di interesse culturale”. Da Kutaisi, in Georgia, gli itinerari che hanno ottenuto di essere riconosciute come tali nel 2020 e nel 2021 hanno ricevuto il “benvenuto” ufficiale tra gli itinerari culturali “certificati” e sono stati invitati a presentarsi. In pochi minuti ha illustrato storia e cammino il presidente dell’Associazione Europea della Via Romea Germanica, Flavio Foietta, ricordando che l’Associazione Europea a sua volta è costituita da tre associazioni: una tedesca, una austriaca e una italiana. La presentazione è stata accompagnata dalla proiezione di un video scaricabile da youtube (https://youtu.be/JjrqWoJH9SI), con immagini che partendo da Stade, al nord della Germania, e dalla statua del monaco Alberto che di lì partì nella prima metà del 1.200 per andare a Roma, in pochi minuti illustrano il percorso. Corzano, Nasseto e sentiero per passo Serra diventano veri e propri “testimonial” del percorso, coi loro riferimenti di carattere religioso, storico e naturalistico, in un video che in pochi minuti deve “sintetizzare” 2.221 chilometri di territori, fra tre nazioni e innumerevoli località. «Abbiamo partecipato a questi incontri internazionali coi rappresentanti dei paesi europei e degli Itinerari culturali certificati dal Consiglio d’Europa – spiega Foietta – e nell’occasione c’è stata la cerimonia di certificazione per gli itinerari promossi nel 2020 e nel 2021. È stato un bel riconoscimento. Ci abbiamo lavorato parecchio e non ci si può fermare. Nel 2023 ci sarà una verifica per capire se la Via Romea Germanica ha mantenuto le caratteristiche che hanno consentito il riconoscimento e se si sono attivate ulteriori azioni di promozione e valorizzazione e coesione dei territori».

Tra le prossime attività dell’associazione ci sarà nel 2022 l’organizzazione di un evento che porti tanti “pellegrini” lungo l’intero percorso, da Stade fino a Roma.

Ma soprattutto – sottolinea Foietta ricordando il recente accordo con la Via Francigena e la Romea Strata – occorre collaborare di più, anche per quello che riguarda i cammini. «Se vogliamo creare un’unità europea – questa la conclusione dell’intervento al Forum europeo – noi per primi dobbiamo dare l’esempio ed essere capaci di lavorare insieme, mettendo da parte i nostri piccoli o grandi sovranismi».

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