Bagno, alla galleria Roccaccia lavori finiti ma non il calvario

Finalmente riaperta al transito la canna in direzione Roma della galleria Roccaccia, così come l’entrata in direzione sud, allo svincolo di Bagno di Romagna. Ma i lavori non sono ancora completati, perché dalle 20 di ieri sera è chiusa la canna nord, quella in direzione Ravenna. Perciò la rinnovata canna sud ospita in senso alternato di marcia sulle due corsie sia il traffico in direzione sud che quello in direzione nord.

«L’apertura – commenta il sindaco Marco Baccini – rappresenta un importante risultato, considerando le vicissitudini e i tempi incredibilmente lunghi che hanno caratterizzato questo cantiere».

Nella galleria sono stati realizzati una serie di interventi di adeguamento di strutture e impianti, ai fini dell’adeguamento agli standard di sicurezza fissati dalla normativa europea.

La scheda Anas relativa ai lavori alla Roccaccia riporta che gli stessi sono stati realizzati al 100%, ma aggiunge che l’ultimazione avverrà in data in fase di ridefinizione.

In effetti, a quasi quattro anni dall’avvio di un cantiere che si prevedeva di completare in un anno di tempo, i lavori non sono ancora definitivamente terminati. Almeno per una settimana proseguirà la chiusura della carreggiata in direzione nord, compresa l’uscita a Bagno di Romagna per chi proviene da sud. Il traffico viene interamente convogliato sulla carreggiata sud, per entrambe le direzioni di marcia. Chi proviene da sud, non potendo uscire a Bagno di Romagna, dovrà proseguire fino allo svincolo di San Piero e di lì percorrere la strada provinciale per Bagno di Romagna. La chiusura della carreggiata nord resterà in vigore fino alle ore 20 del prossimo 5 marzo.

«Auspicando che non ci siano imprevisti – conclude Baccini – entro una settimana dovremmo tornare ad una situazione di normalità, che aspettavamo tutti da troppo tempo».

I lavori per la galleria Roccaccia erano stati consegnati da Anas nell’aprile 2017, e così anche quelli per la galleria Montecoronaro, con la previsione di completarli entro un anno di tempo. A inizio 2019, negli incontri con l’allora ministro alle Infrastrutture Danilo Toninelli, in visita in zona per la vicenda del Puleto, Anas dichiarò che i lavori si sarebbero completati entro il 2019; a dicembre 2019, nel corso della visita alla E45 del sottosegretario Cancelleri, comunicò che i lavori si sarebbero completati entro fine 2020.

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