Bagnara tra i borghi più belli d’Italia, il 5 marzo consegna della bandiera

Dopo tanto impegno è arrivato il momento di festeggiare quell’ambito riconoscimento arrivato nel novembre scorso. È tutto pronto per la cerimonia inaugurale dell’ingresso nel club dei grandi, quello dei “Borghi più belli d’Italia”, una top selection che dal 2001 è sinonimo di qualità e tradizione.
Nella mattinata di sabato 5 marzo, per la consegna dell’attestato e della bandiera che ufficializzeranno l’ammissione, interverranno il presidente dei “Borghi più belli d’Italia”, Fiorello Primi, l’assessore al Turismo dell’Emilia-Romagna, Andrea Corsini, e il sindaco Riccardo Francone, che ci ha creduto fin da subito. Nei mesi scorsi, infatti, si era preso l’onere e l’onore di candidare il Comune ben sapendo che bisognava soddisfare molti criteri, alcuni particolarmente stringenti, tra i quali, per esempio, avere almeno il 70% di edifici storici anteriori al 1939. Gareggiare con le località collinari sembrava un’utopia, e qualche realtà locale l’aveva gelosamente sottolineato. Eppure Bagnara ce l’ha fatta.

«Sarà un momento emozionante, tanto atteso da tutta la comunità – commenta Francone -. I cartelli e le targhe del club li abbiamo già posizionati in varie strade, ma abbiamo dovuto rinviare la cerimonia per l’evoluzione della pandemia. Sarà una festa per tutti, perché non dimentichiamoci che il merito va soprattutto a Bagnara e a chi la custodisce vivendoci quotidianamente. La storia di questo borgo e la sua architettura sono solo due delle componenti, alle quali vanno aggiunti il percorso di sviluppo culturale e turistico, la positiva presenza di attività ristorative e ricettive, così come di sagre con prodotti tipici nostrani e aziende che puntano su produzioni enogastronomiche distintive del nostro territorio».

Conquistato il brand ora bisognerà ragionare su come promuoverlo al meglio.
«È un obiettivo raggiunto e uno stimolo per proseguire un percorso di prestigio che ci aiuti a sviluppare le nostre potenzialità e rendere ancora più efficace e costruttivo il percorso culturale e turistico che abbiamo intrapreso – auspica Francone –. Un beneficio che deve essere del paese, degli investitori, delle attività vecchie e nuove, ma anche di tutto il territorio della Bassa Romagna che ora ha il suo “Borgo più bello d’Italia”».

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