Bagnara, Museo Mascagni: restauro delle foto e delle lettere del maestro

Il nuovo sito del Museo Pietro Mascagni è in rete per dare informazioni alle persone che sempre più numerose raggiungono Bagnara per visitare il museo dedicato al compositore toscano e le collezioni dell’attiguo Museo storico parrocchiale di arte sacra.

Il Museo Mascagni, adibito all’interno dei locali della parrocchia stessa, fu creato nel 1974 a seguito del lascito testamentario di Anna Lolli, confidente e musa ispiratrice del maestro, che volle lasciare al paese natale i preziosi ricordi raccolti durante tutta la vita. Le due sale ospitano il più corposo e importante carteggio del grande compositore livornese, a lei dedicato, oltre a moltissimo materiale fotografico, spartiti e oggetti a lui appartenuti.

Al piano sottostante della parrocchia si trova inoltre il Museo storico di arte sacra, aperto nel 1965 da mons. A. Mongardi e ricco di oggetti di arredo sacro e manufatti artistici preziosi.

Interventi di restauro
Sono inoltre terminati i lavori di restauro e condizionamento di una parte del pregevole fondo fotografico che complessivamente conta più di 200 immagini, la maggior parte delle quali raffiguranti il compositore, quasi tutte con dedica ad Anna, ma molte altre di cantanti e spettacoli dell’epoca.

Entrambi gli interventi sono stati resi possibili dalla collaborazione che la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola ha voluto garantire al progetto nell’ambito delle sue iniziative di valorizzazione e promozione delle emergenze culturali del territorio.

Conclusasi questa fase, ora l’attenzione si sposta sul carteggio vero e proprio: quasi cinquemila lettere scritte ad Anna Lolli dal 1910 al 1944 ancora perfettamente conservate ma che attendono di essere digitalizzate e ricollocate secondo i moderni sistemi di conservazione.

Il maestro e Anna
Mascagni visse a cavallo tra il 1800 e il 1900 occupando un posto di rilievo nel panorama musicale dell’epoca, grazie in particolare al successo ottenuto con la sua prima opera, “Cavalleria Rusticana”, nel 1890. Direttore d’orchestra, musicista e compositore, Mascagni compose altre 15 opere che gli donarono fama mondiale: tra queste si può ricordare “Iris” che entrò stabilmente nel repertorio.

Anna Lolli, nata a Bagnara nel 1888, fu corista e musa ispiratrice del maestro. Conobbe Pietro durante le prove di “Iris” al Teatro Costanzi di Roma nel 1910: la notò per i suoi meravigliosi occhi verdi, “occhi splendidi, divini, come li avevo sognati 20 anni prima” come scrisse egli stesso.
Dopo la morte del maestro nel 1945, Anna condusse una vita silenziosa e appartata, custode di moltissimi oggetti a lui appartenuti, fino al 1972, anno in cui morì. Il suo testamento recitava: «Lascio tutto alla parrocchia, col vincolo di costruire un museo dedicato a Mascagni: il pianoforte, i ritratti, le lettere d’amore».

La conoscenza e l’amore tra Anna e Mascagni furono portati avanti grazie alle numerose lettere quotidiane che si scrivevano: un diario giornaliero, ricolmo di avvenimenti, racconti e pensieri d’amore. Come da volontà di Anna, il museo conserva gli oggetti e le testimonianze del maestro da lei raccolte per tutta la vita, i ritratti e circa 5.000 lettere d’amore.

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