La comunità di Bagnacavallo si stringe nel dolore per la tragica e improvvisa scomparsa di Mauro Sintoni, l’agricoltore di 59 anni stroncato a metà settimana dalle conseguenze fatali di una puntura di vespa.
L’uomo stava lavorando nei campi a bordo del suo trattore, intento a tagliare l’erba, quando è stato sorpreso e punto da un paio di insetti appartenenti a uno sciame. Un incidente all’apparenza minore che si è purtroppo trasformato in dramma.
L’agricoltore non era una figura nota, era estremamente riservato. Per anni aveva gestito un banco di frutta e verdura nella vicina Godo. Era un banchetto fisso posizionato prima sulla San Vitale e successivamente nella strada interna di Godo. In seguito, per coltivare una vita più stanziale e stare vicino alla compagna Dorina, aveva scelto di fare ritorno nella sua Bagnacavallo, dedicandosi interamente al lavoro della terra.
Risultava titolare di un’attività agricola in via Trasale di Mezzo 6, registrata negli elenchi delle aziende agricole del territorio. Lascia anche il fratello Daniele. Chi lo conosceva lo descrive come un uomo dal carattere schivo e defilato: non era inserito in associazioni del territorio né partecipava ad attività sociali o politiche, preferendo una quotidianità tranquilla.
I funerali si sono tenuti venerdì mattina: il corteo è partito dalla camera mortuaria dell’ospedale di Lugo per poi dirigersi all’area crematoria del cimitero di Ravenna.