Tre cantieri dedicati alla messa in sicurezza del fiume Lamone pronti a partire nei prossimi mesi, tra cui il secondo stralcio di lavori di consolidamento degli argini a Villanova di Bagnacavallo grazie a un innovativo sistema di posizionamento di palancole proveniente dal Giappone e dall’utilizzo unico in Europa.
“Proseguono senza sosta - si legge in una nota della Regione - gli interventi sul corso d’acqua che, esattamente due anni fa, colpì Traversara di Bagnacavallo. Tra il 18 e 19 settembre 2024, un’ondata straordinaria di piena causò danni irreparabili a numerose abitazioni. I livelli toccati dal Lamone furono di poco inferiori a quelli del maggio 2023 provocando danneggiamenti e sfiancamenti delle scarpate esterne di entrambi gli argini. Proprio a Traversara avvenne la rottura completa del corpo arginale sinistro, fino al fondo del fiume, per una lunghezza di circa 50 metri.
In queste settimane nel borgo sta andando avanti il cantiere unico delle demolizioni, che prevede l’abbattimento di immobili privati irrimediabilmente danneggiati dall’acqua, e il confronto di sede di Conferenza dei Servizi per il riassetto urbanistico e la ricostruzione pubblica che, grazie a un finanziamento di 1,4 milioni di euro, prevede la riprogettazione del tessuto urbano di Traversara con la realizzazione di una nuova viabilità interna, un grande parco urbano attrezzato e il ripristino delle infrastrutture e dei servizi danneggiati.
In totale i cantieri previsti per la messa in sicurezza del Lamone, da monte a valle, e pronti a partire tra la fine del 2026 e i primi mesi del 2027 sono 15, per un investimento da 55 milioni di euro. Si aggiungono ai 12 cantieri in corso o da poco conclusi per un totale di altri 15 milioni di euro”.
“A due anni dall’alluvione del settembre 2024, il nostro impegno per la messa in sicurezza di Traversara resta massimo - sottolinea la sottosegretaria alla Presidenza della Regione, con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini-. Questa comunità ha pagato un prezzo altissimo e ancora oggi porta i segni di quella devastazione: per questo non basta ricostruire ciò che è stato distrutto, ma dobbiamo fare tutto ciò che è necessario per rendere questo territorio più sicuro e più resistente di com’era prima. In questi mesi sono stati realizzati e programmati interventi importanti sugli argini e sul sistema idraulico, e abbiamo costruito, insieme al Comune, alla Struttura commissariale, alle cittadine e ai cittadini, anche il percorso necessario per completare la delocalizzazione degli immobili maggiormente danneggiati e consentire il completamento delle opere di difesa idraulica- aggiunge Rontini - alle persone colpite va il nostro pensiero, nel ribadire il nostro impegno quotidiano, come Regione Emilia-Romagna, nella piena collaborazione con tutti i livelli istituzionali”.