Bagnacavallo, nuovi alberi e arbusti all’area verde di via Redino


Si sono conclusi i lavori di piantumazione di 442 fra alberi e arbusti nell’area verde di via Redino. L’iniziativa rientra nel progetto regionale di forestazione urbana “Mettiamo radici per il futuro”, grazie al quale il Comune ha ottenuto un finanziamento di quasi 12mila euro.

I lavori sono stati realizzati dalla ditta Deltambiente con il supporto dei tecnici comunali. Nel complesso, sono stati messi a dimora 398 alberi di essenze autoctone di altezza variabile, che crescendo raggiungeranno dagli 8 ai 18 metri e 44 essenze autoctone di piante arbustive.
In particolare, sono stati piantati lecci, querce, ontani, aceri campestri, olmi, carpini bianchi, allori, ciliegi selvatici, gelsi, carpinelli, nespoli comuni, noccioli, tamerici, tigli e salici.

«L’area di via Redino diventerà un vero polmone verde al limitare del centro urbano – commenta l’assessora all’Ambiente Caterina Corzani. – Accanto alle opere di laminazione che hanno messo in sicurezza la zona dal punto di vista idraulico, stiamo ora intervenendo per rendere l’area sempre più fruibile. La vita all’aria aperta è un elemento imprescindibile del benessere di una comunità, per il quale stiamo continuando a investire».
Bando per un chiosco
Sempre a beneficio dell’area verde, è aperto un bando per l’installazione e la gestione di un chiosco per la somministrazione di alimenti e bevande. La superficie oggetto della concessione, è di 90,25 mq con una base di cemento di 32 mq predisposta per il posizionamento del chiosco e una circostante area verde di pertinenza, ingresso da via Teodora. Il chiosco dovrà avere una superficie massima di 25 mq con servizi igienici di minimo 2 mq.
«Con il nuovo progetto del chiosco – riferisce l’assessore ai Lavori Pubblici Vilio Folicaldi – potremo dare alla cittadinanza la possibilità di fruire in maniera più ampia di un’area verde di grande importanza». L’avviso è pubblicato nell’Albo pretorio e sul sito dell’Unione e del Comune. Le proposte vanno presentate entro l’11 marzo.

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