Bagnacavallo, un’intera famiglia intossicata

Bagnacavallo, un'intera famiglia intossicata
I soccorsi alla famiglia intossicata

Stanno tutti bene i cinque componenti la famiglia marocchina rimasta intossicata l’altra sera nella propria abitazione.
Si tratta del padre, di circa 40 anni, della madre, di qualche anno più giovane, e dei loro tre figli piccolissimi (da qualche mese a pochi anni di vita), residenti in via Francesco Baracca, in centro storico. Sono rimasti tutti intossicati dal monossido di carbonio, ma è da capire da dove questo è fuoriuscito: forse un braciere, una stufetta o altro, utilizzati per scaldare gli ambienti. Per determinare questi fattori sono tuttora al lavoro i tecnici dei vigili del fuoco e quelli dell’azienda del gas, che hanno effettuato diversi sopralluoghi sul posto.
Ad accorgersi dell’incidente, che poteva tramutarsi in una vera e propria tragedia, è stato un parente che si era recato a casa della famiglia per una visita. L’uomo ha trovato i congiunti semi incoscienti e ha quindi fatto scattare l’allarme. Un intervento felicemente risolutivo, il suo, in quanto la sostanza tossica sprigionata avrebbe potuto uccidere in breve tempo.
Erano circa le 23.30 di venerdì. In via Baracca si sono precipitate due ambulanze e la vettura con il medico a bordo, mobilitate dalla centrale operativa del 118, i mezzi dei vigili del fuoco (che hanno tra l’altro provveduto a mettere in sicurezza gli ambienti) e pattuglie dei carabinieri (incaricati di svolgere le indagini del caso).
Agli intossicati è stata fornita una prima assistenza sanitaria sul posto, quindi sono stati caricati sui veicoli di Romagna Soccorso e portati con urgenza alla camera iperbarica di Ravenna, dove sono stati sottoposti a una prima seduta. Un secondo passaggio alla camera iperbarica è stato effettuato ieri mattina, quindi tutti sono stati spostati al pronto soccorso di Ravenna, dove si sono svolti ulteriori accertamenti e dove si è preferito tenere tutti qualche ora in osservazione. Nessun tipo di problema comunque è insorto, e già ieri in serata sia i due adulti che i tre bimbi dovrebbero essere stati già dimessi.

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