Bagnacavallo, il teatro Goldoni torna a splendere con gli interni riqualificati

La cultura di comunità torna protagonista a Bagnacavallo con l’inaugurazione del Teatro Goldoni, che dopo la riqualificazione dei suoi interni, torna a splendere nella sua ottocentesca bellezza e riprende gli spettacoli.

I lavori di riqualificazione hanno riguardato in particolare il recupero degli arredi d’epoca, la tinteggiatura e la pulizia di bagni e camerini e il ripristino degli antichi pavimenti in legno di platea e palco. Ultimo intervento in ordine di tempo è stata la sostituzione delle poltrone della platea (112), che hanno ripreso i colori e le caratteristiche di quelle preesistenti.

Gli interventi di ristrutturazione, costati complessivamente 300mila euro, sono stati finanziati  a metà  tra la Regione Emilia-Romagna (con risorse nell’ambito della Legge sullo spettacolo LR 13/99) e il Comune di Bagnacavallo.

In occasione dell’inaugurazione venerdì 19 novembre alle 18,30 si terrà nel Ridotto del Teatro l’incontro “La cultura di comunità il Teatro Goldoni di Bagnacavallo e i suoi protagonisti”: un momento di riflessione sul significato dell’attività di un’istituzione così radicata nel territorio e il rapporto con il suo pubblico, al quale parteciperà assessore regionale alla Cultura e Paesaggio Mauro Felicori, la sindaca di Bagnacavallo, Eleonora Proni e l’assessora alla Cultura Monica Poletti. Interverranno inoltre Renata Molinari di La Bottega dello Sguardo, Ruggero Sintoni di Accademia Perduta/ Romagna Teatri, Luca Ragazzini di Accademia Bizantina. A moderare l’incontro il giornalista e saggista, Pietro Caruso.  A seguire si parlerà degli interventi eseguiti. L’iniziativa è realizzata con il supporto di Cofra Conad Bagnacavallo e in collaborazione con l’associazione Doremi.

Il teatro


Il Teatro Goldoni fu costruito tra il 1839 e 1845, sulle spoglie dell’antico Palazzo Brandolini, da un progetto dell’architetto bolognese Filippo Antolini. Fu inaugurato nel 1845 con l’Ernani di Giuseppe Verdi e dedicato a Carlo Goldoni nel 1907.L’interno ha pianta a ferro di cavallo ed è decorato da affreschi del ferrarese Francesco Migliari e da stucchi del bolognese Antonio Tognetti. Ai lati del proscenio si trovano sei medaglioni in legno intagliato e dorato raffiguranti personaggi illustri nati a Bagnacavallo o che ebbero rapporti con la città. Il sipario, originale, fu dipinto a tempera da Antonio Muzzi (1815 – 1894) e raffigura “La visita del senatore Camillo Gozzadini a Bartolomeo Ramenghi”.
Il teatro ha avuto precedenti restauri negli anni Venti e nel dopoguerra. Negli anni Ottanta, fu fatto un intervento strutturale e l’adeguamento alle norme di sicurezza. La gestione del teatro, che può ospitare circa 400 persone, è affidata all’Accademia Perduta Romagna Teatro con spettacoli di prosa, teatro per ragazzi e concerti di musica leggera.

Info e prenotazioni per l’incontro: cultura@comune.bagnacavallo.ra.it

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