Bagnacavallo, morto Francesco Longanesi Cattani, icona di Luna Rossa

Il mondo della vela piange l’improvvisa scomparsa di Francesco Longanesi Cattani, 70 anni, nato a Bologna ma vissuto e cresciuto a Bagnacavallo, per vent’anni direttore delle relazioni esterne del Gruppo Prada. Un’icona di Luna Rossa, uomo di fiducia di Patrizio Bertelli. Un ictus se l’è portato via nella mattinata di ieri all’ospedale San Raffaele di Milano, la città nella quale viveva assieme alla moglie e la figlia.

Bagnacavallo, dove i Longanesi Cattani sono dal 1300, era rimasta la sua gita fuori porta del weekend. Quasi ogni sabato infatti tornava nella casa di famiglia e si tratteneva anche con i negozianti del suo edificio, Palazzo Longanesi. Pure loro nella giornata di ieri sono rimasti senza parole apprendendo della tragica notizia, un fulmine a ciel sereno. La Romagna continuava a vivere in lui, anche perché probabilmente nella metropoli in cui viveva mancava quella brezza marina che fin dall’infanzia lo aveva plasmato.

Il padre infatti, l’ammiraglio Luigi Angelo Longanesi Cattani – definito il miglior comandante fra i comandanti migliori – lo mise in barca già a cinque anni.
Naturali anche i successivi giri di boa della vita: Scuola navale militare Morosini a Venezia, un anno di Accademia navale a Livorno, ufficiale di complemento in Marina, crociera sulla Amerigo Vespucci, senza dimenticare la laurea in Giurisprudenza.
Tuttavia alle circoscritte aule di tribunale ha sempre preferito il mare.
Negli anni Settanta, quando lo yachting mondiale comincia a scoprire le lunghe regate, lui partecipa al primo giro del mondo in equipaggio, la Withbread del ’73-’74. Difende i colori dell’Italia nell’Admiral’s Cup del ’75 e l’anno successivo è a bordo di Guia III di Giorgio Falck per partecipare al Triangolo Atlantico.

Proprio in quest’ultima accadde una delle incredibili disavventure che però amava raccontare. Alcune orche colpirono la prua della loro imbarcazione che iniziò subito ad inabissarsi, costringendo l’equipaggio a mettersi in salvo sulla zattera autogonfiabile che nel frattempo però s’allontanò e non permise più a Longanesi Cattani e un collega di saltarci sopra. Dopo qualche attimo di esitazione e “dopo aver letto in un libro che le orche non attaccano l’uomo” – come ricordava nella narrazione – si tuffarono in mare raggiungendo la zattera.

Per quanto forte e bizzarro questo è solo uno degli episodi fuori dal comune che hanno accompagnato il suo percorso.
Giornalista e fotografo per riviste come Vogue e Uomo Mare Vogue, attorno ai trent’anni Francesco diventa “aiutante di campo” del Principe Ranieri di Monaco. Per sei anni si dedica in maniera quasi esclusiva al sovrano. Si occupa anche di Formula Uno e di rally, passando per qualche mese in Ferrari, fino a quando il primo maggio del 2002 entra in Prada.

Girare il mondo era la regola e quindi non stupisce che parlasse cinque lingue: italiano, francese, inglese, spagnolo e – come dice lui – inventava il portoghese.


Parlando dell’uomo che ha sempre stupito non può stupire invece la particolarità che il calendario ha scandito. Il 16 maggio scorso, un evento raro, si è assistito all’eclissi totale Luna Rossa, mentre solo qualche giorno fa, il 6 giugno, è stato assegnato a Luna Rossa del team Prada il titolo di “Barca dell’Anno 2022”. Il suo nome era parte integrante di quella imbarcazione sinonimo di successo e stile, come sottolineato ieri dal gruppo Prada: “Francesco, grandissimo personaggio della Coppa America, è stato un amico e una figura insostituibile per il team Luna Rossa, che ha visto nascere e che ha sostenuto con passione e dedizione. Ti ricordiamo con stima e immenso affetto. La tua famiglia di Luna Rossa”.

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