Bacio rubato alla minore: fisioterapista di Cesena condannato

L’Appello ha confermato in toto la condanna che era già stata espressa in primo grado a Forlì.

Un fisioterapista “under 40” ora è condannato definitivamente per “l’ipotesi lieve” del reato di violenza sessuale: ad un anno ed 8 mesi di reclusione (pena sospesa). Come avvenuto anche nel primo grado di giudizio, dell’imputato non possiamo riportare le generalità perché renderebbero facilmente identificabili anche quelle della sua vittima che all’epoca dei fatti di anni ne aveva appena 13.

Il primo processo si svolse a porte chiuse per la delicatezza degli argomenti affrontati. L’uomo davanti alla Seconda Sezione penale di Bologna del presidente e relatore Valentina Tecilla, a latere Paola Passerone e Giuditta Silvestrini (procuratore generale Gianluca Chiapponi) era accusato di aver estorto un bacio alla giovanissima paziente.

Fondamentali nella decisione dei giudici d’Appello ed al centro dell’attenzione processuale sono state ancora le testimonianze della parte civile (difesa dall’avvocato Alessandro Sintucci). Ovvero i ricordi di quella giornata portati in aula in primo grado dalla minorenne.

In denuncia aveva raccontato di essersi recata dal fisioterapista per effettuare una laser terapia.

«Chiudi gli occhi, ti faccio un regalo» la frase pronunciata dall’uomo. Prima di baciare la paziente 13enne sulle labbra.

Un episodio che pare l’abbia segnata al punto da dover ricorrere a sedute specialistiche per lenire gli effetti da shock dell’abuso patito. Anche i giudici d’Appello devono aver ritenuto attendibile la testimonianza dell’allora minorenne. Confermata anche la provvisionale di risarcimento da 20 mila euro, ora esecutiva (10.000 per la vittima e 5.000 a testa per i genitori). Su un ammontare complessivo di 150 mila di risarcimento che la difesa di parte chiederà ora ad un giudice civile.

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