Bacilieri, il fotografo che scatta dal biplano di Robert Redford

Servizi fotografici con il biplano de “La mia Africa”, il film cult con Robert Redford e Meryl Streep. A proporre l’originale pacchetto è Gioele Bacilieri, fotografo 27enne diplomato al “Liceo artistico Fellini” di Riccione. «Ho fondato a Gradara la “Old school ph.” con mia moglie Ester giusto la scorsa primavera. –spiega – Ed ora la nostra attività si snoda dalla Romagna all’Abruzzo, senza dimenticare le altre regioni». L’indirizzo fondamentale è la fotografia vintage, «un vero marchio di fabbrica, con atmosfere vibranti, quasi oniriche e fuori dal tempo». «Tutto è cominciato quando ero un adolescente. – racconta Gioele – Mio zio mi ha regalato una scatola piena di macchine fotografiche a rullino ed io sono rimasto conquistato. Poi mi sono messo a studiare e ho scoperto che dietro il vintage c’è tutto un mondo. Ora scelgo attrezzature nate apposta per fondere passato e modernità, ricreando quell’effetto con filtri ad hoc». Tra le proposte offre anche servizi basati sull’avventura, dove entra in gioco uno dei biplani De Havilland. Che usato sul set de “La mia Africa”, la struggente pellicola del 1985 diretta da Sydney Pollack, dove il personaggio interpretato da Redford muore proprio per un incidente di volo, si trova attualmente a Marotta. «Ho conosciuto il pilota Corrado Spagna sui social, tramite un’amica. Quando ho proposto la collaborazione gli si sono illuminati gli occhi, era davvero stupito che un giovane avesse interessi del genere». Ma com’è finito un velivolo hollywoodiano nelle Marche? Lo chiarisce Gioele: «Quando era piccolo, Corrado abitava in Svizzera e il biplano faceva bella mostra di sé sulla pista proprio davanti casa sua. Anni dopo quando ha saputo che era in vendita non ha esitato un secondo». A fargli eco è Corrado che ricorda di «aver sottoposto il velivolo, acquistato circa una decina di anni fa, a vari restauri – puntualizzando che nel «film sono stati usati tre esemplari dello stesso modello, a seconda delle necessità e delle inquadrature da girare in volo o in forma statica». Tant’è che nel 2013 è balzata agli oneri della cronaca la vendita per 200mila euro di uno dei restanti biplani, attualmente in Kenya. Dal canto suo Gioele aggiunge: «Il pacchetto ora include un giro panoramico con tanto di foto in volo e poi sulla terraferma. Spesso sono le coppie a scegliere questa proposta. – nota – Basta avere adrenalina in corpo e voglia di qualcosa di assolutamente originale. Anzi sono le mogli che portano qui i mariti senza svelare nulla fino all’ultimo, proprio come regalo di anniversario. I giovani? Non conoscono il film, ma i più grandi si emozionano sul serio». Sul versante matrimoni è tutta un’altra musica. «Lavorando al 99% con i social, entriamo in contatto soprattutto con i ragazzi. Gioca a nostro favore che lo stile vintage vada per la maggiore assieme al “Bohemien chic”. Ed a scegliere scatti dal sapore antico sono sposi dai 25 ai 35 anni». Ma come si organizza un servizio del genere? «Nel pacchetto c’è anche la consulenza per gli abiti, – precisa – e spesso le ragazze se li fanno prestare da mamme e nonne. Invece agli accessori, dai cappelli alla bigiotteria, pensiamo noi e di recente è nata una collaborazione con una boutique di Cattolica». Per il resto «mia moglie ed io giriamo molto a caccia di scenari, prediligendo quelli immersi nella natura. Angoli sconosciuti a chi abita nei dintorni». L’epoca che va più di moda? Gioele non ha dubbi: «Gli anni Quaranta, molto eleganti per lo stile ed in ragione dei colori caldi. Che si armonizzano al meglio con gli sfondi». Certo è che stare dietro all’obiettivo è la sua strada, «perché a piccoli passi si creano progetti dal nulla, ogni volta diversi ed affascinanti». La frase che l’ha emozionato di più? «Un’amica di recente ha detto: “Mi risposerei solo per farmi scattare le foto da voi”».

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