Baby gang armata di taser rapina giovani turisti a Riccione

Se tre indizi fanno una prova. L’ennesima rapina messa a segno ai danni di giovani da parte di quelli che sembrano essere loro coetanei, la massiccia presenza in tutte le occasioni di malviventi identificati come magrebini, la tecnica utilizzata, lascia infatti ipotizzare che sia la stessa baby gang a terrorizzare i turisti più giovani nella zona del salotto buono della Perla Verde.

Il terzetto ha raccontato ai carabinieri della Compagnia Riccione di essere stato circondato all’improvviso nel bel mezzo di viale Ceccarini, intorno alle 23.30, da quattro nordafricani. Uno degli aggressori li ha poi minacciati con quello che ai loro occhi è sembrato un taser. Le vittime designate non hanno opposto resistenza e hanno consegnato i pochi contanti che avevano in tasca, circa 30 euro, centesimo più centesimo meno.

Ottenuto quello che volevano, i quattro nordafricani si sono dileguati a piedi nelle vie adiacenti al viale. I militari dell’Arma hanno perlustrato il centro e le zone limitrofe alla ricerca dei responsabili che però sono riusciti a far perdere le loro tracce. Un aiuto alle indagini si spera arrivino dalle riprese delle telecamere della zona.

È forte però il sospetto che la banda, prima di agire, individi bene dove sono presenti e attivi gli occhi indiscreti.

Opposizione all’attacco

«Solo ieri abbiamo segnalato l’assenza di sindaco e assessore al tavolo ordine pubblico e sicurezza convocato in Prefettura». Inizia così il comunicato con cui Sabrina Vescovi (Pd) «alla luce degli ennesimi numerosi e gravissimi episodi criminosi che coinvolgono gang di giovanissimi» annuncia che il Partito democratico si vede costretto «a richiedere la convocazione di un consiglio comunale straordinario e urgente che unisca le forze politiche della città, nell’affrontare insieme a Prefettura e Questura, la grave e severa situazione riccionese».

Vescovi sottolinea come «duole doversi appellare ad un consiglio comunale straordinario dovendo rilevare il disinteresse del primo cittadino nell’affrontare questa situazione di emergenza. Forse imprevedibile ma di certo non trascurabile. La situazione è talmente seria che non c’è tempo da perdere. La città chiede risposte e sicurezza». E.Ch.

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