Aviazione: in Italia aumentano gli aspiranti piloti

Sono sempre di più i giovani che aspirano a diventare piloti e che vanno alla ricerca delle migliori scuole di volo per la loro formazione.

Naturalmente, il percorso di preparazione prevede sia una parte teorica che una pratica e non deve tralasciare un’attenta valutazione riguardante le capacità dell’allievo di intervenire con freddezza e lucidità nelle occasioni critiche.

Per assicurarsi di poter sviluppare tutte le qualità necessarie a diventare un pilota competente e preparato a 360°, allora, è indispensabile affidarsi a scuole di volo dalla grande esperienza nel settore.

Ne rappresenta un esempio Urbe Aero, realtà d’eccellenza nella formazione di piloti privati, commerciali, di linea e tanto altro. Esplorando il sito ufficiale, https://www.urbe.aero/, è possibile scoprire nel dettaglio l’offerta messa a disposizione dalla scuola, così da avere una panoramica delle caratteristiche principali di tutti i corsi disponibili.

Come si articola la teoria di un corso da pilota?

Chi desideri diventare pilota non parte solo da una passione reale per il volo, ma anche da studi prettamente tecnico-scientifici che conferiscono già un’impostazione mentale che costituisce la base solida con cui iniziare.

Le ore di teoria dipendono dalla scuola, dal tipo di brevetto che s’intende conseguire e anche dalla modalità di studio prescelta: ad esempio, esiste lo studio cosiddetto integrato che condensa in meno ore sia la teoria che la pratica per passare subito alle fasi successive; più complesso e diluito nel tempo è, invece, il modulare, che dedica maggiore tempistica alla teoria (anche fino a 750 ore) e alla pratica: spesso, gli aspiranti piloti passano da una all’altra modalità se si rendono conto di aver bisogno di assorbire meglio determinate nozioni.

Gli studenti vengono eruditi con i principi fondamentali della fisica, quella grazie alla quale il velivolo riesce a decollare, mantenersi in quota e poi atterrare. Ovviamente verranno prese in considerazione anche le condizioni meteo, istruendo in tal senso i piloti per ottenere il miglior bilanciamento possibile in caso di vento o di condizioni avverse.

Fondamentali saranno anche le fasi d’insegnamento relative alla corretta lettura e all’uso ottimale delle strumentazioni di bordo, nonché la check list da seguire in fase di decollo e atterraggio e l’approccio comunicativo standard cui fare riferimento per parlare alla torre di controllo o ai propri colleghi. Più la teoria sarà affrontata con dovizia e ricchezza di particolari, più semplice risulterà per il pilota il passo successivo di pratica.

L’importanza di fare pratica con il simulatore di volo

Un simulatore di volo è in grado di ricreare perfettamente le condizioni di navigazione di un vero aeroplano, ma in completa sicurezza. Grazie a questo passaggio, l’aspirante pilota potrà, col supporto del suo istruttore, prendere confidenza con la strumentazione di cui fino a quel momento ha conosciuto solo la teoria e mettere in pratica le procedure sul campo. Non solo, ma potrà vivere in modo davvero realistico tutti i passaggi di un vero viaggio, incluse eventuali criticità ed emergenze predisposte dall’istruttore: in tal senso, non solo verrà valutata la capacità proattiva dello studente, ma anche il modo in cui reagisce prontamente e con la freddezza necessaria a un imprevisto in quota.

Nel momento in cui, infine, si sia davvero pronti a prendere i comandi di un vero velivolo, si avrà comunque la certezza di un controllo totale grazie all’affiancamento puntuale con il pilota più esperto, che potrà sempre intervenire ove necessario.

Il nuovo pilota, poi, avrà anche un certificato d’idoneità che gli sarà rilasciato direttamente dall’Aeronautica Militare tramite il medico legale ai fini di legge e potrà presentare un curriculum davvero completo per cominciare la sua carriera.

Le possibilità sono molteplici non solo per la presenza, in Italia, di numerosi aeroporti e compagnie aeree di linea, ma anche di agenzie private di noleggio. Ovviamente, il pilota così formato può aspirare a lavorare sia in territorio nazionale che all’estero.

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