Automobilismo, “Imola e Monza, per la burocrazia rischiamo di perdere i Gp”: l’allarme del presidente dell’Aci

“Quest’anno è stato il primo in cui i due Gran Premi di F1 a Imola e Monza hanno chiuso in pareggio di bilancio, e lo dico con grande soddisfazione. A Monza è stato l’anno del Centenario dell’Autodromo e abbiamo avuto un grande successo di pubblico oltre che la partecipazione del presidente della Repubblica. Come è noto abbiamo impegni gravosi che abbiamo assunto per Imola e Monza e le difficoltà sono tantissime”. Lo ha detto il presidente dell’Aci, Angelo Sticchi Damiani, nel corso del talk ‘Sport industry 2022: Scenari internazionali e innovazione nello sport’, organizzato da RCS Academy in collaborazione con la redazione Sport di Corriere della Sera. 

 La burocrazia, spiega Sticchi Damiani, “è il problema che abbiamo sul tavolo e che dobbiamo affrontare in tempi brevissimi perché abbiamo assunto impegni per Monza e Imola che non ci consentono di derogare”. C’è ora da affrontare un “passaggio delicato: se falliremo, il rischio di perdere i Gran Premi sarà molto alto”. Il numero uno dell’Automobile Club d’Italia spiega che a Monza “dobbiamo realizzare dei sottopassi più larghi di quelli esistenti per consentire la separazione dei flussi pedonali da quelli carrai: è un fatto di sicurezza e non è rinviabile, i lavori dovranno iniziare quanto prima e finire per i primi di giugno del prossimo anno al massimo, per dare al nuovo asfalto della pista il tempo di maturare e per potere fare i test della Federazione internazionale”.

Sticchi Damiani è poi tornato sulla questione delle polemiche sulla fan zone che doveva essere realizzata per lo scorso Gran Premio di Monza. “Come è noto abbiamo avuto problemi per la fan zone, dove probabilmente c’è stata qualche piccola responsabilità anche da parte nostra con dei peccati veniali. Ma abbiamo visto reazione importanti e prese di posizione che ci preoccupano per il futuro. Quindi dobbiamo continuare a operare in assoluta sintonia con il Comune di Monza e garantire che le procedure possano essere inattaccabili dal punto di vista giudiziario”. Per quanto riguarda Imola, ha aggiunto, “le cose sono simili ma problemi sono fuori dalla pista per fortuna”. Infine, chiusura sui ritorni economici delle due manifestazioni: “Sono eccezionali, si parla di 160-170 milioni di euro per Monza e di 140 per Imola. Sono cifre incredibili di fronte a cui dobbiamo avere tutti grande rispetto e ognuno si deve assumere le proprie responsabilità”, ha concluso Sticchi Damiani. 

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