Autodromo sostenibile arriva la prima stella dalla Fia

Dal 2022 solo gli autodromi certificati dalla Fia con almeno due stelle “di sostenibilità” potranno ospitare gare internazionali. L’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola si è messo all’opera per tempo, fin da questo Gran premio, e ieri è arrivata la conferma della prima stella, ovvero ha raggiunto il primo livello di certificazione ambientale della Fia, e per ora al mondo ci sono solo 4 circuiti che possono vantare questo requisito.

La Fia premia Imola

Ad annunciarlo è stato ieri Luigi Di Matteo, ingegnere dell’Aci e membro della Environment and Sustainability Commission della Fia. «La valutazione della Fia premia il forte impegno ambientale dell’autodromo imolese che si è esplicato soprattutto attraverso la realizzazione di un sistema di monitoraggio e contenimento del rumore, la dotazione di pannelli solari a supporto del fabbisogno energetico rinnovabile del circuito e l’implementazione di azioni rilevanti per gestire sia la produzione di rifiuti che la riduzione della plastica monouso – spiega Di Matteo –. Questo è solo il primo passo, infatti sono previste, subito dopo la gara di domenica, ulteriori azioni volte al raggiungimento del livello successivo».

Progetto autodromo sostenibile

Proprio la scorsa settimana Comune, Con.Ami e Formula Imola, insieme a partner e sostenitori, avevano presentato il progetto “Autodromo Sostenibile” che comprende azioni per la mitigazione attiva e passiva del rumore e azioni no-spreco dell’acqua, già concretizzate con l’istallazione di un distributore nel paddock. Formula Imola ha poi provveduto ad adottare un sistema di raccolta differenziata e, sempre a partire dal gran premio, verrà abolito il consumo di acqua in plastica negli uffici: si useranno brick in tetrapak. È in fase di progettazione poi un bosco con l’obiettivo di compensare le emissioni di CO2 attraverso la piantumazione di alberi. L’area scelta, di proprietà comunale, è nei pressi dell’autodromo ed è attraversata dalla ciclovia del Santerno: sarà dotata di pannelli che racconteranno la sostenibilità a chi percorre la ciclabile, un modo per coniugare riforestazione, mobilità sostenibile e turismo sostenibile con il futuro dell’autodromo stesso. «La prima stella è un grande risultato – dice il sindaco Marco Panieri – la sostenibilità, i miglioramenti ambientali e sociali entrano negli obiettivi dell’amministrazione comunale, del Con.Ami e di Formula Imola. Lo scopo è duplice: da un lato ottenere un più alto livello qualitativo, che accrediti a livello internazionale la struttura motoristica, dall’altro essere in grado di rispettare i parametri ben precisi che la Fia ha fissato a partire dal 2022, in merito alla sostenibilità».

Università e Agenda 2030

«Con la professoressa Valeria Vignali dell’Università di Bologna si darà avvio ad una tesi sul tema ambientale che avrà come centro di interesse l’autodromo» sottolinea po Pietro Benvenuti, dg dell’autodromo. «Il Comune di Imola vede nel suo Autodromo il fulcro da dove far partire azioni mirate e di lunga visione in tema di sostenibilità. Vogliamo essere un esempio positivo – commenta Elena Penazzi, assessora all’autodromo –. L’Autodromo, attraverso grandi eventi come la F1 fa arrivare la nostra città nel mondo intero: non possiamo esimerci dal consegnare un esempio positivo sull’onda degli impegni della Agenda 2030». «L’autodromo deve rappresentare sempre più un traino per lo sviluppo economico dell’intero territorio dei 23 Comuni del Consorzio – aggiunge Fabio Bacchilega, presidente del Con.Ami –. Per farlo, è indispensabile dare risposte concrete anche sul tema della sostenibilità della struttura. In questo contesto, si segnalano gli interventi di mitigazione acustica passiva, che vedono la realizzazione nei tempi previsti della barriera antirumore nel tratto di via dei Colli, che è pronta per il Gran Premio del 18 aprile, mentre altre sono allo studio, di cui una è in fase di progettazione. Anche sul versante della produzione di energia da fotovoltaico, potremo dotare tutte le coperture di pannelli fotovoltaici. Infine, un altro aspetto importante è rappresentato dal nuovo corso di laurea magistrale sulla mobilità sostenibile urbana, in lingua inglese, che sarà attivato ad Imola dall’Università di Bologna».

Un bosco per l’autodromo

Per dare concretezza a questa visione è fondamentale analizzare e quantificare gli impatti che l’autodromo ha sull’ambiente, per agire sia sulla loro riduzione che sulla loro compensazione. «In quest’ottica stiamo lavorando sulla gestione differenziata dei rifiuti, sulla riduzione della plastica, sulla mobilità sostenibile da e per l’Autodromo e sull’approvvigionamento di energia da fonti rinnovabili. Per definire l’impronta ecologica abbiamo sviluppato una sinergia con l’Università di Bologna con la quale abbiamo iniziato a collaborare attraverso una tesi di laurea che ha lo scopo di definire la CO2 prodotta dalle attività di pista. Sul fronte compensazione stiamo sviluppando il progetto “un Bosco per l’Autodromo, che prevede appunto la creazione di un bosco che ha più di un valore: assorbire CO2, assorbire polveri sottili e aumentare la biodiversità. Gli alberi saranno reperiti all’interno del progetto Regionale “Mettiamo radici per il futuro” e lavoreremo per coinvolgere i cittadini nella sua realizzazione», completa Elisa Spada, assessora all’Ambiente.

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