Auto storiche, il Gp Nuvolari attraverserà tutta la Romagna

Un ruolo di primo piano avrà Faenza all’interno della 31esima edizione del Gran Premio Nuvolari, la manifestazione internazionale di regolarità con auto storiche a rinverdire il mito dello sportivo che più di ogni altro ha segnato la storia dell’automobilismo nel XX secolo. Faenza, Forlì e Rimini sono le uniche città sull’itinerario di 1108 km, in tre tappe, ad essere attraversate due volte dal circus, che annovera il gotha degli appassionati dei veicoli d’epoca, in programma dal 16 al 19 settembre con partenza e arrivo a Mantova (città di Tazio Nuvolari). La Piazza del Popolo sarà protagonista soprattutto domenica 19 (nell’ambito della terza tappa).

Nella città manfreda è infatti previsto un “Timbro”, pertanto le auto d’epoca saranno costrette a fermarsi per sottoporsi ai controlli. L’accoglienza prevede tra l’altro uno stand permanente della scuderia faentina Alpha Tauri di F1, che negli ultimi Gp si è distinta più della Ferrari; un paddock del Team manfredo di Rally, Top Driver con la celebre Ford Mustang Gt, e altre vetture come l’antesignana delle elettriche, la “Cartanfruit” costruita e progettata a Faenza negli anni ’90. Vi saranno esposizioni di automobili in commercio e le animazioni di figuranti, sbandieratori e musici del Palio del Niballo.

Il programma

Il venerdì la carovana toccherà Faenza tra le ore 16 e 16.30 proveniente da Passo della Colla, Brisighella, Bocche dei Canali, Cappuccini, circonvallazione e diretta a Forlì, Cesenatico e Rimini. La domenica il passaggio (con Timbro) è fissato dalle 8 alle 11: stavolta le auto arriveranno dall’Appennino forlivese dove sono previste prove regolaristiche cronometrate gestite dal team Le Fonti. Dopo il Timbro in piazza la colonna proseguirà per corso Garibaldi, Cavalcavia, Lugo, Conselice, Argenta, Ferrara e poi Mantova. Il Gran Premio Nuvolari è il terzo appuntamento del Campionato Italiano Grandi Eventi dell’Aci. «Gli iscritti sono 280 – spiega Fabio Villa del Team Top Drive –. Quelli provenienti da più lontano arrivano da Argentina e Uruguay; la presenza europea oltre a quella italiana è del 40% in particolare da Germania e Olanda. Le auto più antiche sono del 1926, Bugatti e Amilcar (piccola fabbrica prima francese e poi italiana che produsse auto dal 1922 al 1939). Le più moderne sono invece del 1989. In pratica vi sono tutti marchi più prestigiosi della storia dell’automobilismo, senza escludere alcune rarità di grande pregio meccanico e storico».

Si parla di un valore complessivo di oltre 200 milioni di euro. Assistere al passaggio sarà come essere in prima fila ad una sorta di grande museo itinerante. La prima vettura a partire sarà la Fiat 508 del 1937 del siciliano Mario Passanante, attualmente primo in Campionato.

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