Trovati “in auto in intimità”: denunciati dai carabinieri

RIMINI. Nuova raffica di denunce per inosservanza del decreto della Presidenza del consiglio dei ministri. Le scuse per uscire di casa sono le più varie: la certezza è che in caso di assembramenti non autorizzati si viene denunciati.

Due persone, classe ’94 e ’80, di Mondolfo (Pu) e San Giovanni in Marignano (Rn), sono state denunciate dopo essere state fermate in auto. “Siamo in attesa di alcuni amici per fare un giro insieme”, è stata la giustificazione. Altri due denunciati anche a Montefiore: due persone, originarie della provincia di Reggio
Calabria e residente nel pesarese, hanno dichiarato ai militari di essere “alla ricerca di asparagi”. Deferiti anche un uomo e una donna originari della provincia di Rimini: sono stati scoperti in un parcheggio di Santarcangelo mentre erano intendi “a colloquiare in intimità in macchina”. Denunciati anche tre romeni trovati a girare per Rimini in macchina. E anche un 55enne di San Leo residente a Novafeltria perché sorpreso a Talamello mentre lavava la sua autovettura: “Era troppo sporca”. E non è passata neppure la giustificazione di una 26enne e un 21enne di Novafeltria beccati in strada a mezzanotte: “Stiamo passeggiando per fumare una sigaretta”. Altre denunce per un 59enne e una 56enne residenti a Rimini che, fermati e controllati a bordo della loro autovettura in località Secchiano di Novafeltria, hanno riferito ai militari di essersi recati di pomeriggio a Novafeltria per delle commissioni e di aver passato la serata a Sant’Agata Feltria. Infine un 48enne di Rimini trovato alle prime luci dell’alba a Novafeltria mentre accendeva delle sterpaglie. In tutti questi casi, essendo assente l’elemento della necessità, sono scattate le denunce.

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