Autismo da ridere con Photogenici e Terconauti

Autismo e satira: come smontare un pregiudizio a suon di risate. Questo l’obiettivo che sta alla base della nuova collaborazione tra i Photogenici (al secolo Marco Iannitello e Michele Abbondanza) e Damiano e Margherita Tercon alias i Terconauti. Un nuovo format tutto riminese per raccontare la sindrome di Asperger senza pietismo e attraverso il filtro dell’ironia, perché come ricorda lo sceneggiatore dei Photogenici, Simone Bertozzi, citando Alberto Sordi: «Quando se scherza bisogna esse seri».

Il primo episodio di “Vicini di casa” è già uscito a gennaio e saranno dieci in tutto con la frequenza di uno al mese circa. Damiano e Margherita Tercon, dopo il successo televisivo di “Italia’s got talent” e “Tu si que vales”, da più di un anno, insieme all’estro di Philipp Carboni, hanno scelto di raccontare in chiave satirica la sindrome di Asperger con cui Damiano convive dalla nascita. Un’esperienza che ha trasformato il trio comico in un vero e proprio fenomeno di massa, capace di sensibilizzare i propri follower (più di 200.000 tra Facebook e Instagram) su un tema ancora tabù come l’autismo.

Inoltre con il loro primo libro “Mia sorella mi rompe le balle. Una storia di autismo normale” (Mondadori, 2020) hanno appena vinto il primo premio al concorso letterario Milano International e il premio letterario Lago Gerundo come Opera Prima. Ora incontrano i Photogenici che nel raccontare sempre Rimini nelle sue sfaccettature hanno deciso di entrare in punta di piedi nel mondo dei fratelli Tercon in questo importante obiettivo di sensibilizzazione sul tema dell’autismo.

Ma com’è accaduto l’incontro?

«La collaborazione è nata perché siamo tutti di Rimini – spiega Margherita Tercon –. Inoltre entrambe le nostre formazioni fanno video comici sul web ma con format leggermente diversi quindi abbiamo pensato di unire le forze e di contaminarci a vicenda».

Cosa succede nel primo episodio?

«Marco e Michele (i Photogenici) incarnano ironicamente gli atteggiamenti tipici e i pregiudizi maggiori di chi si trova a relazionarsi con persone autistiche: da una parte chi si intenerisce e si mostra compassionevole e dall’altra chi nega che Damiano abbia un problema (noi li chiamiamo i negazionisti dell’autismo) perché non mostra comportamenti particolarmente esagerati».

E Damiano come reagisce?

«Lui ne approfitta per portare astutamente la situazione a proprio favore. Abbiamo iniziato ad affrontare il tema dell’autismo pubblicamente partendo proprio dalla sua autoironia. Ha voglia di divertirsi e dato che le difficoltà si incontrano sempre nella quotidianità, perché non cercare di allontanare la tristezza con una sana risata? In Italia sembra che non siano ancora tutti pronti al fatto che chi ha qualche disabilità possa fare comicità, mentre in altri Paesi questa cosa accade già».

Simone Bertozzi: «La madre punto di forza»

«Un punto di forza di questi video è sicuramente la loro madre, Simonetta Lolli, che ci piacerebbe coinvolgere anche in altre collaborazioni con i Photogenici», afferma l’autore Simone Bertozzi. «Nel nostro percorso – continua – ci siamo spesso soffermati su temi che riguardavano il nostro territorio: qui abbiamo affrontato quello dell’autismo, ed è stata una scoperta anche per noi. Per gli argomenti mi sono fatto guidare da Margherita Tercon adattando poi la sceneggiatura al nostro stile. Con il passare del tempo saranno coinvolti anche altri personaggi». I.G.

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