Ausl: «Vaccini ai turisti? Ok ma non dovranno mancare ai romagnoli»

Vaccinare i turisti non sarebbe un problema ma dal Governo devono arrivare le dosi necessarie perché non possono esserne privati i romagnoli. Ciò posto, Ausl Romagna ha medici, infermieri e tutta la struttura logistica per vaccinare anche chi arriva per le vacanze. La direttrice del dipartimento di Sanità pubblica dell’Ausl Romagna Raffaella Angelini mette in chiaro costi e benefici di un’operazione, quella della somministrazione della seconda dose a chi sceglie la Riviera per le ferie, che entro qualche settimana potrebbe prendere il via. Perplessità però non mancano neppure nel Governo, tanto che il ministro al Turismo Massimo Garavaglia, in un’intervista alla Stampa, ha smontato un po’ gli entusiasmi degli albergatori: «Sarebbe molto positivo, ma sono consapevole che è complicato. Chi si deve prendere in carico la seconda dose, la Regione di residenza o quella in si alloggia? Comunque, ho una fiducia immensa nel generale Figliuolo e spetta a lui l’ultima parola».

Angelini, vede maggiori problemi o benefici?

«Noi siamo degli attuatori della campagna vaccinale. Il problema sta tutto nelle dosi che compra lo Stato per poi distribuirle attraverso le Regioni in funzione della popolazione residente».

Quante dosi potrebbero venire a mancare ai romagnoli?

«Difficile fare una stima ora ma credo tante: le richieste che arrivano in questo senso dalle associazioni turistiche sono molte, ritengo che potranno essere numerosi i turisti che si faranno somministrare la seconda dose in Romagna. E questo potrebbe portare benefici al turismo».

Ma… ?

«Ma bisognerà trovare una forma di compensazione affinché questo servizio non vada a discapito dei residenti. Noi comunque non avremmo problemi logistici».

Consiglierebbe di fare il vaccino in vacanza, andando magari subito dopo la somministrazione a fare il bagno e sotto il sole?

«Il vaccino non provoca grandi malesseri, anzi. Nella maggior parte dei casi si avverte al massimo un leggero gonfiore al braccio».

A qualcuno però viene la febbre: la vacanza potrebbe essere compromessa».

«E’ un rischio che si corre. Ma se una persona ha solo un certo periodo di ferie e corrisponde a quello del richiamo… magari può essere un compromesso possibile».

Il presidente della Regione Stefano Bonaccini ha fatto notare che preferisce vaccinare le persone fragili piuttosto che passare già ai quarantenni, come scelto dal Governo. Lei che opinione ha?

«La priorità resta alle persone più fragili tanto è vero che da lunedì i quarantenni non possono prenotarsi ma candidarsi a essere vaccinati quando ci saranno le vaccinazioni anche per loro. Serve a evitare un clic day più avanti con tutti i problemi che comporta».

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