Ausl Romagna: “Il Covid tornerà, vaccinatevi”

«Chi attendeva il vaccino nuovo adesso non ha più scuse: da lunedì potrà prenotarsi per farsi inoculare la quarta dose anti-covid, aggiornata sia alla variante iniziale Wuhan che alla successiva Omicron 1». Raffaella Angelini, direttrice del dipartimento di igiene e sanità pubblica dell’Ausl Romagna, avverte i cittadini romagnoli: il virus non è morto, non si è nemmeno addolcito, per questo è necessario vaccinarsi prima dell’arrivo dell’inverno (quando si vive di più in ambienti chiusi e le difese muco nasali diminuiscono), e di un ritorno virulento delle infezioni. «Lunedì (domani, ndr) l’Ausl emanerà una direttiva chiara su prenotazioni e vaccinazioni – spiega la Raffaelli -, con una novità importante rispetto alle precedenti campagna vaccinali».

Vaccino dal medico

Novità rappresentata dai medici di base, che potranno “pungere” i propri pazienti direttamente in ambulatorio. «Proprio così – conferma la direttrice del dipartimento di igiene e sanità pubblica dell’Ausl -. In Romagna abbiamo una media adesioni del 67%, con picchi del 70% a Rimini e, addirittura, dell’80% a Cesena, la città con la percentuale più alta di “Sì”. E’ sufficiente, dunque, una telefonata al proprio medico di famiglia per farsi fissare l’appuntamento e farsi iniettare la quarta dose booster, quella ambivalente appunto».

Sono 86.400 le dosi di vaccino aggiornato Pfizer recapitate, ieri, dalla Regione al centro servizi Pievesestina dell’Ausl Romagna, che adesso provvederà ad inviarle ai dottori, come già detto, ma anche alle farmacie che hanno aderito alla campagna di inoculazione e, ovviamente, agli hub vaccinali (a Rimini la struttura individuata è l’edificio Toys, lungo la superstrada Rimini-San Marino).

Come fare

E, allora, numero verde in mano (lo stesso delle precedenti vaccinazioni), per i centri vaccinali, ma anche numero di telefono dei propri medici curanti e delle farmacie cittadine memorizzati sul proprio cellulare, da lunedì, martedì al massimo, i cittadini romagnoli potranno prenotarsi per la “punturina” booster al braccio, quella nuova e aggiornata. «Potranno telefonare anche gli over 12 – sottolinea la Angelini -. Ma dovranno farlo con urgenza e in modo prioritario i soggetti fragili, cioè chi è affetto da patologie croniche e respiratorie, oncologiche, cardiopatiche e simili, e i pazienti dializzati. E, anche, e sempre prioritariamente, gli over 60, ancor di più gli over 80, ed il personale sanitario e delle case di riposo per gli anziani».

Non più di quattro dosi

E’ evidente che chi ha fatto la quarta dose ad inizio estate (quella a copertura Wuhan, tanto per intenderci) è già coperto. «Certo che lo è – conferma la Angelini -. Le dosi da fare devono essere, in totale, quattro per avere gli anticorpi idonei ad impedire ospedalizzazioni e terapie intensive. Per adesso, infatti, non ci è giunta alcuna comunicazione su eventuali future quinte dosi. Si resta, dunque, alle quattro. Certo per chi si è fermato alla terza, questo booster ambivalente diventa indispensabile per impedire la forma grave della malattia e quindi il ricovero».

Guardia alta

Insomma, guai a pensare ad un fine corsa covid. Il virus, purtroppo, c’è, ed è presente anche con una certa importanza. «La tendenza alla discesa del numero di casi registrati, andata avanti fino ad un paio di settimane fa – fa notare la direttrice del dipartimento di igiene e sanità pubblica dell’Ausl Romagna -, si è, improvvisamente, arrestata e, quindi, abbiamo stimato che il prossimo autunno avremo una diffusione di virus maggiore rispetto allo scorso anno, proprio per via dell’attuale variante omicron più contagiosa delle precedenti. Ribadisco, perciò, che dobbiamo vaccinarci, e non con la tendenza, decisamente bassa, registratasi nei mesi scorsi, che si è attestata ad un 50% di popolazione over 80enni protetta». Ma una domanda che molti si staranno facendo è questa: chi ha contratto il covid quest’estate come dovrà regolarsi? «Molto semplice – risponde la Angelini -: dovrà contare 120 giorni, dopodiché potrà vaccinarsi».

Sono 1.162 nuovi casi di Coronavirus registrati ieri in Emilia-Romagna, a fronte di 9.446 tamponi. I casi attivi, cioè i malati effettivi, sono 15.846 (-66). In calo i ricoveri nei reparti Covid (-22), stabili le terapie intensive (+1), mentre si registra un solo decesso, un uomo di 95 residente in provincia di Modena. I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 26 (+1 rispetto a ieri, +4%), tra cui quattro a Ravenna, uno a Forlì, uno a Rimini e uno a Cesena. La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 179 nuovi casi, seguita da Reggio Emilia (160), Modena (146), poi Ravenna (138), Parma (122), Rimini (105), Ferrara (97), quindi Piacenza (73), Forlì (61), Cesena (59), e, infine il Circondario Imolese con 22 nuovi casi di positività.

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