IMOLA. Nei primi nove mesi del 2019 i morti sulle strade del territorio della Città metropolitana sono aumentati rispetto al 2018, e questo riguarda anche Imola. È quanto rileva il report sull’incidentalità pubblicato ieri dall’Ufficio di statistica dell’ente sovracomunale.

Imola

Complessivamente nell’area metropolitana gli incidenti stradali sono stati 2.851, 102 in più rispetto ai primi nove mesi del 2018 in cui erano stati 2.749. I mesi di maggior incidentalità sono, su tutto il territorio, marzo e giugno. Il venerdì è la giornata con il più rilevante numero di casi, mentre l’orario più critico è quello attorno alle 18, in particolare nei giorni lavorativi. Nel fine settimana invece si registrano in linea di massima meno incidenti, ma sono più presenti quelli nelle ore notturne. A Imola in particolare si è registrato un aumento di 31 incidenti e 47 feriti, ma almeno un morto in meno, mentre il dato metropolitano registra 56 decessi in più. A Imola gli incidenti registrati nei primi nove mesi dell’anno scorso sono stati complessivamente 243 con 344 feriti e 3 persone morte (erano stati 212 nel 2018 con 297 feriti e 4 decessi).

Nel circondario

Considerando tutti i 10 comuni del circondario il numero complessivo sale di 35 (fra cui i 31 incidenti in più di Imola). Nel secondo comune più grande del Circondario, a Castel San Pietro, si registra un lieve incremento di episodi ovvero 39 contro i 37 del 2018, ma lo stesso numero di feriti, ovvero 58, con due morti mentre l’anno prima non ce ne erano stati. In Vallata, anche a Borgo Tossignano gli incidenti sono aumentati, passando da 4 a 5 e i feriti da 7 a 9. In un altro comune in parte attraversato dalla provinciale Montanara, come Casalfiumanese, gli incidenti sono stati 5 e 7 i feriti, nel 2018 erano stati 1 con due feriti. A Castel del Rio si registra invece un calo con un unico caso finito nella statistica metropolitana (erano stati due con 3 feriti l’anno prima). E anche a Fontanelice la situazione è migliorata con 3 incidenti anziché 4 e 3 feriti anziché 6. Nella Bassa imolese, a registrare il più alto numero di incidenti è il territorio di Medicina, con 23 sinistri, 29 feriti e un morto, tutti numeri purtroppo in crescita. A Dozza poi gli incidenti sono stati 15, 23 i feriti, e qui la situazione è invece migliore visto che l’anno prima erano stati 20 i casi e ben 37 le persone finite all’ospedale. A Castel Guelfo pure crescono gli incidenti, da 9 a 10, e i feriti dal 12 a 17, ma almeno si azzerano i morti. Purtroppo chiude la lista con un incremento anche Mordano che passa da 3 a 5 sinistri e da 4 a 5 feriti.

Strade più “incidentate”

Il dato sulle strade a più alto tasso di incidentalità non è ancora aggiornato al 2019. C’è però il dato 2018 che oltre a registrare il numero più alto di schianti nei tratti dell’Imolese dell’A14 (43), evidenzia ancora una volta la Selice-Montanara in cima alla lista nera: 274 gli incidenti nel tratto di Vallata, 12 nel tratto di valle Medicina-Bivio Selice. A ruota c’è la via Emilia con 26 sinistri, concentrati fra Dozza e Castel San Pietro, quindi la San Vitale con 18, specie nel tratto che attraversa le frazioni imolesi.

Mezzi

L’analisi generale della lesività degli incidenti rispetto al mezzo utilizzato mostra un aumento degli infortunati per motociclisti, automobilisti e ciclisti (aumentati rispettivamente di 77, 63 e 43 unità su tutta l’area metropolitana), mentre c’è stata una diminuzione per i pedoni (diminuiti di 7 unità per un totale di 354 feriti) e per le altre categorie di utenti.

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