Aule, docenti e corsi di laurea: il Campus di Rimini chiede risorse

Più peso e rappresentatività per i presidenti dei Campus. Più docenti. Più spazi per la didattica e per i servizi agli studenti. Sono le principali priorità che Rimini sottopone all’attenzione del nuovo rettore dell’Università di Bologna, Giovanni Molari.

Si comincia dal versante istituzionale, con «il rafforzamento del ruolo dei presidenti di Campus nella politica dell’Ateneo e l’allargamento delle deleghe a livello locale che possono ricevere dal rettore – spiega Sergio Brasini, alla guida del Campus cittadino -, per rafforzare anche la loro interlocuzione con le istituzioni e gli enti locali. La riforma già cominciata è incompleta sotto alcuni aspetti: i presidenti sono invitati alle riunioni del Senato accademico, però i loro interventi non vengono verbalizzati e non hanno la possibilità di votare».

Dal punto di vista dell’offerta formativa, «guardando alla programmazione per l’anno accademico 2022-2023, vogliamo attivare un curriculum in Financial Management in lingua inglese all’interno della laurea triennale in Economia dell’impresa – anticipa -, che porterà Rimini ad avere 6 corsi e 3 curricula in lingua inglese su 20».

Inoltre, «stiamo lavorando a un titolo di studio congiunto One Health sul tema della salute e del benessere nell’ambito dell’accordo “Una Europa” – continua -, per portare a Rimini una laurea internazionale già nel 2022-2023 o l’anno accademico successivo». E non manca l’idea di una cattedra dedicata a Federico Fellini.

Sul fronte interno, «puntiamo alla costituzione in Unità organizzative di sede di 4 dipartimenti – annuncia -: quello di Chimica, che ha già raggiunto il requisito richiesto dei 10 docenti afferenti e per cui il direttore ha già deliberato in questo senso, quello delle Arti, a cui adesso afferiscono 10 docenti dei corsi di studio in Moda, quello di Farmacia e biotecnologie, e quello di Scienze dell’educazione, per cui confido che il percorso possa essere portato a termine durante il mandato del nuovo rettore».

Ancora, «vogliamo “rimodellare” il dipartimento di Scienze per la qualità della vita, intercettando altri docenti di Scienze motorie – prosegue – e portare nuovi ricercatori a completare i nostri organici, per allineare il rapporto fra studenti e docenti a quello degli altri campus».

Infine, il capitolo investimenti: «Perfezionamento degli accordi, in primo luogo fra l’Università e il Comune, per l’acquisizione di nuovi immobili in tempi brevi, perché poi si rendono necessari interventi di rifunzionalizzazione – chiede Brasini -. Un’operazione più che mai urgente. Nonostante l’inaugurazione delle nuove aule del 2018, abbiamo bisogno di spazi ulteriori».

Fra i luoghi oggetto di attenzione, la Palazzina Cup, come nuova sede per il dipartimento QuVi e per la biblioteca, e l’ex convento degli Agostiniani.

Poi, «nuovo studentato (si guarda a Viserba, ndr), per cui abbiamo già avviato la progettazione per intercettare i finanziamenti del quinto bando del Miur relativo alla legge 338/2000 e nuova sala studio».

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