Giovedì lo stadio Galli di Imola ha ospitato il primo sparo in tutto il territorio nazionale, dopo lo stop causato dal Covid, qui dove il 23 febbraio si era tenuta l’ultima manifestazione regionale prima del lockdown. Un TAC (Test di Allenamento Certificato) aperto, come da regolamento, ai soli atleti della regione. Programma ridotto, accesso contingentato per atleti e tecnici, niente pubblico, igienizzante a ogni postazione. Nonostante le difficoltà, più di cinquanta atleti e atlete si sono subito messi alla prova. A dare il via alla manifestazione sono stati i lanciatori, ognuno con il suo attrezzo personale. Nel disco Allievi (1,5 kg) il miglior risultato è stato raggiunto dal portacolori imolese Jacopo Maccarelli, vicino al personale con 41.68: una «prestazione accettabile, considerando il tempo fermo del lockdown» spiega l’allenatore Maurizio Strazzari. Negli Junior (2 kg) Ebenezer Chukwuem Abara (Atletica 85 Faenza) lancia a 37,97, mentre tra gli Assoluti miglior prestazione per Gabriele Natali (Virtus Emilsider Bologna) con 43,74; da citare anche Andrea Fagliarone, certezza del gruppo lanci imolese, che pur di tornare in pedana improvvisa una specialità che non è la sua. Al femminile era in programma il getto del peso Allieve, dove si è imposta Ilaria Rubbi (Celtic Druid Castenaso).

Grande attesa per il primo sparo dal 23 febbraio, quello dei 100 metri uomini, la gara con più iscritti. Solo tre atleti per serie, a corsie alternate e igienizzante prima di maneggiare i blocchi. A calcare per primi il rettilineo sono stati Diego Aldo Pettorossi (Virtus Emilsider Bologna) in 10”62, Freider Fornasari (La Fratellanza Modena) in 10”79 e l’atleta di casa Andrea Cavini con 11”34. Podio virtuale completato dall’11”02 di Matteo Ansaloni (La Fratellanza).

Tanti gli atleti della Sacmi Avis Imola schierati sui 100m una quindicina dagli Allievi fino ai Senior, una bella soddisfazione per il presidente Massimo Cavini, in prima linea per garantire il corretto svolgimento della manifestazione fortemente voluta per continuare e promuovere il lavoro di tecnici e atleti anche in questo periodo difficile. Da citare Jacopo Ingraito (11”42) e Davide Bernabei (11”57). Classe 1993, l’atleta meno giovane sui blocchi è stato Andrea Mazzanti, colonna ormai storica dell’Atletica Imola, che ha regolato tanti velocisti più giovani di lui piazzandosi nella metà alta della classifica (se di classifica si può parlare). «Non è mancata un po’ di incertezza su come affrontare un TAC» spiega il capitano della finale nazionale dei CdS di un anno fa, sempre qui a Imola. «Devo dire che, nonostante la mancanza di pubblico, le sensazioni di tensione, adrenalina e “carica” si sono fatte avanti. Anche le sensazioni di corsa ottimale sono da ritrovare, immagino sia così per molti di noi. Aver preso parte alla prima gara in tutta Italia mi ha reso fiero ed orgoglioso di far parte dell’Atletica Imola che è riuscita ad organizzare questo evento nonostante le tantissime problematiche!».

Nei 100m donne la miglior prestazione è il 12”84 di Vicky Ferrari (Atletica Estense), seguita da Chiara Giovannini dell’Icel Lugo (12”90). L’alto femminile ha visto di nuovo in pedana Marta Morara, dopo i campionati italiani indoor di Ancona, con un 1,75 che se non la fa sorridere, lascia però più soddisfatto il suo allenatore per la conferma del lavoro svolto. Assieme a lei Elisabetta Quadalti, altra imolese con i colori di Lugo, che trova un ottimo miglioramento portando il personale a 1,57.

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